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Mery Laurent,
Nancy 1849 - Parigi 1900. Modella Francese. Mery
Laurent, o meglio Anne-Rose Louviot, una donna di
grande fascino, attrice, ma soprattutto cortigiana,
a suo modo un’artista.
Aveva debuttato a teatro a sedici anni poi si sposò
molto giovane con un negoziante a Nancy.
Lui si chiamava Jean-Claude Laurent, ma lei non era
adatta per il commercio e soprattutto per quel tipo
di uomini. Lei viveva d’arte! E così il matrimonio
non durò a lungo.

Riprese a fare
l’attrice, apparve nuda sul palco nella Belle Hélène.
Per questo episodio divenne famosa in tutta Parigi.
Anche se ammirata da scrittori, poeti e musicisti
l’arte non poteva aiutarla a mantenere il suo tenore
di vita per cui acconsentì alle avances di un ricco
americano, che faceva il dentista, un certo Dr
Evans.
Era circa il 1874, Mery smise definitivamente di
fare l’attrice, al culmine della sua bellezza si
ritrovò bella e ricca con un appartamento in rue de
Rome al numero 52, e una casa in Lannes Boulevard al
numero 9.
Una sera
nell’appartamento di rue de Rome la bella Mery già
in vestaglia finse un gran mal di testa, il dottor
Evans apprensivo e fortemente preoccupato per la sua
salute rinunciò al quotidiano rapporto d’amore, la
baciò sulla fronte e la salutò amorevolmente, ma
appena uscito in strada vide aggirarsi da quelle
parti Edouard Manet.
Attese che il pittore salisse poi dalla finestra di
un condominio di fronte vide i due abbracciarsi.
La bella Mery si tolse la vestaglia e si mostrò al
suo nuovo amante in lingerie nera. Manet l’adagiò
sul letto e non perse tempo.

Di nuovo sola non ci
pensò due volte a riallacciare i rapporti con i suoi
ammiratori ed artisti tra i quali oltre al pittore,
lo scrittore Mallarmé e il musicista Reynaldo Hahn.
Immortalata da Marcel Proust e Odette nella
Recherche du Temps Perdu e in Un amour de Swann,
s’innamorò dei capolavori di Manet, che aveva
conosciuto poco prima di quell’episodio a Rue de
Rome visitando una personale allestita dall'artista
nel proprio studio, in seguito all'ennesimo rifiuto
del Salon.
Ne divenne la musa e la modella preferita. Lui
ricambiò con meravigliosi ritratti tra i quali
l’Autunno.

A proposito
dell’Autunno si racconta che Manet, da sempre
attratto dall’eleganza degli abiti femminili, fosse
rimasto colpito dalla sua pelliccia a tal punto che
aveva fatto promettere alla sua amica di ricevere il
capo in dono una volta che si fosse usurato. Poi il
grande pittore si ammalò e lei lo assistette
amorevolmente.
Dopo la morte di Manet, divenne la grande passione di quel pazzo di
Mallarmé che aveva conosciuto nello studio del
pittore. La relazione non durò molto, ma abbastanza
per ispirare il grande poeta. Nel 1889 cambiò di
nuovo letto e divenne la compagna inseparabile del
musicista Reynaldo Hahn.

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