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Ciao Erna, innanzitutto grazie per aver accettato l’intervista. Vuoi
descriverti in due parole?
Sono una
docente di lettere e insegno in una scuola superiore di Padova al
triennio, mi sono stancata di rispondere quando mi chiedono che
lavoro fai : "Faccio l'insegnante" per poi sentire le solite
battute: Avete tre mesi l'anno di vacanza, non ti lamenterai...!?
Ora risponderò: "Sono una scrittrice".
Hai
appena pubblicato L’ultimo graffio edito da Ciesse Edizioni, come nasce il romanzo?
Il romanzo nasce, dopo un periodo depressivo dovuto alla perdita di
mio padre, che compare come protagonista in alcuni brani del testo.
Descrivilo con tre aggettivi
Introspettivo, erotico, mai volgare.
Chi è
Livia?
Livia è una donna che è dipendente dall'affettività, per questo non
riesce a trovare una sua dimensione neppure nel lavoro dove dimostra
le sue qualità e capacità

C’è un
po’ di te stessa in lei?
Sì, nelle prime pagine che descrivono l'infanzia della protagonista
e che servono per poi far capire il formarsi del suo futuro
carattere, ma in me c'è anche qualcosa della seconda protagonista:
Aurora Zorzetto, poi finzione e realtà si mescolano e formano
l'evolversi della storia.
Come hai
costruito il profilo psicologico dei protagonisti?
Ammetto di aver fatto analisi e perciò non mi è difficile trattare
un profilo psicologico, poi è una disciplina che mi affascina e che
continuo a studiare. Finito il liceo come la monaca di Monza ero
destinata ad iscrivermi a lettere: una facoltà che secondo una
diffusa e vecchia mentalità lasciava molto tempo libero per una
donna che doveva fare la moglie a 360°. Io invece mi sarei iscritta
a medicina, ma i miei desideri, sono rimasti nel cassetto in quanto
ho ceduto alla volontà dei miei genitori. Erano anni diversi.
Perché
hai scelto questo titolo?
Ho scelto come titolo "L'ultimo graffio" intendendo l'ultimo graffio
dell'anima che subirà Livia.
Le tue
precedenti esperienze circa la psicanalisi e terapie psichiatriche,
ti hanno aiutato?
Certamente, specie per delineare il profilo psicologico dell'ultimo
protagonista, Marcello.
Quali
sono i punti di forza del romanzo?
La trama, densa di episodi, e anche il finale che lascio alla
scoperta dei lettori.
Erna,
posso sapere a quali progetti ti stai dedicando attualmente?
Alla scrittura di un secondo romanzo: questa volta sarà la storia di
una prostituta laureata in psicologia.
Un grosso in
bocca al lupo da tutta la Redazione!
Grazie dell'intervista e un cordiale saluto
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