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MODELLE
 
     
 
 

L'ANIMA DELLE MODELLE

INTERVISTA  A...

 
 
 
 
 
 

Treblinka

L'amore è una cosa triste

Treblinka, durante la seconda guerra mondiale, era il nome di un campo di concentramento. Più che degli interessi io ho delle ossessioni, qualsiasi cosa io faccia finisco con l'eccedere. Sono dovuta crescere troppo in fretta e troppo presto, per questo motivo non mi è stato possibile diventare adulta.
Dicono che la fede è come una luce... la mia deve essersi fulminata.
Io sono fatta delle cose che ho letto.
A me non piacciono i bambini molto piccoli, perchè ho l'impressione che le persone nascano completamente vuote.
L'amore non ha forma, non ha consistenza, non è tangibile, viene da noi.
L'amore è una cosa triste, lo è indipendentemente dal fatto che esista o meno.

 
 
   
 
 

Sono nata in una piccola città del nord Italia e in una piccola città ho vissuto fino ad un anno fa. A 12 anni ho conosciuto un ragazzo (giapponese), a 13 lo amavo da morire, quando ne avevo 14 lui è morto. A 16 anni conobbi un altro ragazzo... un idiota. Quando avevo 17 anni i miei genitori si separarono (mio padre se ne andò con una donna russa conosciuta durante uno dei suoi viaggi all'estero), a 18 anni realizzai il mio sogno e finalmente andai in Giappone.

 
     
 
 
 

 
     
 
 
 

A 20 anni me ne andai dalla casa nella quale vivevo con mia madre... mi sono trasferita in una città più grande con mia sorella minore. Per il resto, la mia vita, ha ben poco di concreto, tutto ciò che di grande ho provato e vissuto è quasi sempre arrivato da dentro di me... Il mio mondo interiore è immenso, come la follia.  Non ho avuto la fortuna d'avere una famiglia decente e in generale non ho mai avuto molte relazioni sociali. 

 
     
 
 
 

 
     
 
 
 

 Vivendo soli si diventa solitari, ma si ha anche molto più tempo per pensare. Amo da sempre leggere, ho fatto dei libri la mia famiglia e i mie amici. Un giorno mi piacerebbe riuscire a scrivere un libro tutto mio... un bel libro, ma la mia vita segue da sempre un ritmo e un corso che non riesco a decifrare.

 
     
 
 
 

1.  Come mai questo nome d’arte?
Il nome d'arte è una cosa particolare, deve piacere, ma non solo. E' qualcosa che deve rappresentare il carattere, la personalità e l'immagine che vuol dare di se la persona che lo porta. Volevo un nome che mi piacesse, ma che avesse allo stesso tempo un forte impatto sulle persone che lo avrebbero sentito. L'effetto che il mio nome d'arte ha sulle altre persone è importante, è come un biglietto da vista... se fosse anonimo renderebbe tale anche me. Treblinka, durante la seconda guerra mondiale, era il nome di un campo di concentramento; un luogo di dolore, di morte e di orrore. Nel mio nome ho messo le ombre della mia anima e un macabro gioco di significati: nei campi di concentramento le persone morivano soprattutto di stenti e il mondo della moda è continuamente criticato per le sue modelle troppo magre.

 
 

   

 
 
 
 

Oltre all’attività di modella, quali sono i tuoi interessi?
Più che degli interessi io ho delle ossessioni, qualsiasi cosa io faccia finisco con l'eccedere. Comunque mi piace leggere, leggo fino allo sfinimento... in casa mia ci sono solo librerie, ho comprato prima quelle e nello spazio che restava ho inserito gli altri mobili. Adoro la musica, in lei potrei perdermi. Ascolto soprattutto musica J-rock (rock giapponese) e musica classica, ma il mio più grande amore resta il Giappone. Ci sono stata tre volte e un giorno spero che riuscirò a vivere là.

 

 

 
       
 
 
 

A tuo avviso, qual è il più grande pregio e quale il tuo più grande difetto?
Sono dovuta crescere troppo in fretta e troppo presto, per questo motivo non mi è stato possibile diventare adulta. E' come se il mio tempo avesse un'incrinatura che si è insinuata in me e in ciò che sono. Non sono una bambina e non sono un'adulta, qualche volta, questa cosa, mi sembra essere il mio più grande pregio... qualche volta risulta essere un difetto terribile.

 


 


 

 
       
 
 
 

 
C’è stata una precisa ragione che ti ha spinto a fare la modella?
Direi che le ragioni potrebbero essere più d'una, ma forse hanno tutte una comune origne: un pò di narcisismo e un forte desiderio d'indipendenza e di riscatto. Mi sento incompleta, come se fossi da sempre in attesa di qualcosa di grande che cambierà la mia vita. Così com'è, la mia esistenza, non mi soddisfa... non posso credere che la mia vita sarà sempre e solo questa. Più che "bella" mi sono sentita definire "strana, sinistra". E' vero, guardatemi, sono davvero strana, indubbiamente sinistra, ma il mondo è stracolmo di persone bellissime fatte con lo stampo... penso di poter piacere, di riuscire ad intrigare, proprio perchè io sono diversa.

 

 
     
 
 
 

Che rapporto hai col sacro?
Dicono che la fede è come una luce... la mia deve essersi fulminata.
Il sacro, la religione, la fede e dio sono tutte cose che, per quanto mi sia sforzata, non mi è possibile considerare in un'ottica di serietà. Il credere nel divino esula completamente da ciò che io sono... mi fa quasi ridere. Posso capire coloro i quali credono solo perchè comprendo che hanno bisogno di un dio per poter accettare il mondo e la vita. Di sacro, a questo mondo, c'è davvero poco... di divino non esiste nulla. Su questa base fini
sco spesso con l'essere terribilmente blasfema e poi mi diverte vedere la gente che si scandalizza e si arrabbia per le cose che faccio... se si ha un simile proposito, toccare il tasto del divino è sempre una buona provocazione.
 

 
       
 
 
 

Della tua vita cosa rifiuti e a cosa non rinunceresti mai?
La parte peggiore della mia vita è la mia famiglia d'origine. Penso che potrò perdonare ed accettare come tali i miei genitori solo dopo essermene staccata completamente.
Sono molto egoista, mi sembra di non poter rinunciare a nulla, ma la verità non è questa. La vita è strana, può darti tutto e toglierti qualsiasi cosa. Fino a quando si è vivi occorre fare continuamente i conti con questo fatto, per quanto si ami qualcosa o qualcuno può comunque accadere di perderlo o di dovervi rinunciare. In ogni caso, le cose alle quali tengo maggiormente sono mia sorella e la lettura. Io sono fatta delle cose che ho letto. Forse non potrei smettere di leggere, se accadesse penso che finirei con lo svanire nel nulla.

 
     
 
 
 

L'anima, il vuoto sono strettamente collegati?
A me non piacciono i bambini molto piccoli, perchè ho l'impressione che le persone nascano completamente vuote. L'anima è il nostro vissuto, i nostri ricordi, i pensieri che abbiamo fatto. L'anima è lo spazio che noi riusciamo a strappare al vuoto che tenta d'inghiottirci sin dalla nascita. In ogni caso, per quanto noi si possa colmare tale vuoto, credo che rimangano sempre e comunque dei buchi... la follia, forse, è il dilatarsi di tali buchi vuoti.

Esiste l’amore?
L'amore non ha forma, non ha consistenza, non è tangibile, viene da noi. Se si crede in esso allora esiste, che poi lo si riesca a trovare, che poi si venga ricambiati e duri nel tempo... bhe, questo è tutto un altro discorso. L'amore è una cosa triste, lo è indipendentemente dal fatto che esista o meno. Solo non ho ancora capito se sia più terribile la sua esistenza o la sua inesistenza.

 
       
 
 
 

 

 
     
 
 
 

Che rapporto hai con la solitudine?
E' l'unica cosa con la quale ho un rapporto stretto e duraturo...

Progetti futuri?  Non ho nulla di così delineato da poter essere definito "progetto", la verità è che vorrei poter cambiare la mia vita. Ho bisogno di realizzare i miei sogni, ma i sogni e le illusioni hanno un confine troppo labile... temo di confonderli. Sono sicura che esiste qualcosa nel quale potrò impegnarmi con tutte le mie forze, qualcosa che mi porterà lontano dall'insoddisfazione che ora provo. Un giorno vorrei poter andare a vivere all'estero, avere una casa tutta mia, con mia sorella, e adottare una bambina (parlo di adozione perchè, come ho detto, i bambini troppo piccoli non mi piacciono e poi non me la sentirei mai di mettere al mondo un figlio... alla fine esistono già tanti bambini soli, prima di farne nascere altri ci si dovrebbe occupare di quelli). Non so se cambierò mai qualcosa di questo mondo, spero comunque di avere l'occasione per cambiare la mia vita e di saperla cogliere.

18. Grazie Treblinka Grazie a voi. Un grande abbraccio agli amici di LiberaEva

 
 
 
 

 
 
 
 

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