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Ho
paura che essendo notte sia un sogno soltanto, che l’alba
appiattisca questi occhi profondi, che mi spogliano nuda e
mi mirano al cuore, e suppliscono carenze di fede e d’amore,
come se in cielo non fosse rimasto che niente, o come se il
cielo m’avesse dato ascolto.
Non
posso non credere che domani sia notte, che luna d’adesso
sia sole di giorno, che questa neve che cade non copra un
bel niente, che le ore che passano rimangano ferme.
E lecco il sudore per sentirmi più sveglia, per sentirlo
piu’ acido fuori dal sogno, lo stringo più forte ché non sia
evanescente, che da un momento all’altro non rimanga che
vuoto.
E m’aggrappo alla voce che vera risponde, che domani e’ già
oggi e non può essere altro, ma ho paura che il giorno mi
sorprenda da sola, in un letto disfatto ancora nel sonno,
che la notte finisca e domani sia giorno, un giorno normale
aspettando la notte. |