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Nasco circa trent’anni fa in una costipante provincia del
Sud.
Trascorro in campagna la mia infanzia e sui libri la mia
adolescenza.
Mi rifugio tra i versi di Baudelaire e quelli di Montale, tra le
geometrie impossibili ed il sogno di diventare una stilista. A 28 anni mi ammalo di fotografia.
Ritorno all’amore tradito e mai dimenticato per tutto ciò che è
arte e libertà di espressione,
inizio come musa ispiratrice ed intanto cerco di carpire i
segreti dei miei fotografi.
Ore ed ore di fronte allo specchio, per cogliere la mia anima
imprigionata in una bellezza forse solo presunta. La fotografia
per me è sogno e libertà, è il mio mondo abbandonato e
riscoperto.
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