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MODELLE
 
     
 
 

L'ANIMA DELLE MODELLE

INTERVISTA  A...

 
 
 
 
 
 

Lulu

Non conventional model

Nasco circa trent’anni fa in una costipante provincia del Sud.
Trascorro in campagna la mia infanzia e sui libri la mia adolescenza.
Mi rifugio tra i versi di Baudelaire e quelli di Montale, tra le geometrie impossibili ed il sogno di diventare una stilista.

A 18 anni mi allontano dalla mia passione umanistica e dalla mia propensione per l’arte per dedicarmi a studi tecnici. Mi trasferisco a Napoli, dove,a 26 anni, mi laureo brillantemente in ingegneria meccanica.
La crisi occupazionale mi porta a spostarmi, prima a Treviso, poi a Roma, dove attualmente vivo e lavoro.
A 28 anni mi ammalo di fotografia.

 
 
 
 
 
 
 

 

 
     
 
 
 

Ritorno all’amore tradito e mai dimenticato per tutto ciò che è arte e libertà di espressione,
inizio come musa ispiratrice ed intanto cerco di carpire i segreti dei miei fotografi.
Coltivo uno stile sporco e atecnico,assolutamente non accademico, in bilico tra avanguardia ed inesperienza, a volte quasi onirico.
Ore ed ore di fronte allo specchio, per cogliere la mia anima imprigionata in una bellezza forse solo presunta. La fotografia per me è sogno e libertà, è il mio mondo abbandonato e riscoperto.

 
     
 
 
 

 
     
 
 
 

1. Come mai questo nome d’arte?
E’un nome che mi riporta all’avanspettacolo francese.
Ho incominciato con il retrò e le ambientazioni bodour…E “lulù” ci stava.
poi ho deviato verso una fotografia più moderna ma non ho voluto cambiare il mio nome d’arte.
Spesso i fotografi mi chiedono perché non utilizzo il mio nome vero.
In realtà uno pseudonimo è anche una forma di autoprotezione .
La nostra società è ipocrita, provinciale, assolutamente impreparata ad accogliere figure che si allontanino troppo dai canoni comuni.
Gli stereotipi sono rassicuranti.
I profili non conventional destabilizzano.
Una ragazza che si spoglia davanti all’obiettivo viene spesso considerata al pari di un entreneuse…se poi fa l’ingegnere, perde di attendibilità nella sua professione.

 


 

 
 

   

 
 
 
 

2. Oltre all’attività di modella, quali sono i tuoi interessi?
Sono un ingegnere meccanico e passo in azienda quasi tutto il mio tempo.
Nelle poche ore libere oltre a posare fotografo e curo lo styling di servizi fotografici.


3. Sei bella, è sufficiente per decidere di fare la modella?
In linea di massima credo di no. Una modella deve avere doti interpretative, intuito, versatilità.
Deve saper entrare nella testa del fotografo senza prevaricarlo,ma aiutandolo ad esprimersi.
Nel mio caso , non credo i fotografi mi scelgano per la mia presunta bellezza.
In genere restano molto più affascinati dalla mia testa.
Ho avuto la fortuna di posare per grandi nomi: pubblicitari, registi, ritrattisti stanchi delle solite bambole inespressive…ho sempre lavorato con fotografi che cercavano nella modella qualcosa che andasse oltre l’immagine.

 

 
       
 
 
 

4. Quali sono gli aspetti del tuo carattere che secondo te potrebbero consentirti di farti strada nel mondo dello spettacolo?
Assolutamente nessuno. Peraltro non ho mai sognato di entrare in certi ambienti.
Considero la fotografia un’espressione artistica,non una forma di spettacolo .

5. C'è stata una precisa ragione che ti ha spinto a fare la modella?
Me lo chiedo spesso. Le ragioni sono tante.
La vanità, l’esibizionismo,l’amore per la bellezza e l’arte,il desiderio di cercare
una nuova forma di espressione.
 

 

 

 

 
       
 
 
 

 
     
 
 
 

6. Quella interiore può considerarsi bellezza?
Sicuramente si ed è la più autentica.
La bellezza esteriore è una fortuna, quella interiore, un merito.


7. Cos’è che distingue l’erotismo dalla pornografia?
L’erotismo parte dalla testa per arrivare al corpo.
La pornografia si fonda su un linguaggio molto più immediato, crudo, esasperato e
svuota la sessualità della sua componente più bella, quella immaginativa.
 

 

 

 

 

 

 
     
 
 
 

 
     
 
 
 

8. Tutte le modelle che posano senza veli parlano di nudo artistico. Secondo te?
Molte modelle credono di nobilitare i loro nudi definendoli “artistici” perché non hanno il coraggio di riconoscere che fanno nudi erotici. Altre non conoscono assolutamente il significato dell’aggettivo “artistico" o lo sottovalutano utilizzandolo con abuso di linguaggio.
Un nudo può definirsi artistico se emoziona, colpisce, se trasmette qualcosa che vada oltre la banale eccitazione che un uomo può provare di fronte ad un corpo nudo.

9. Hai una tua foto in particolare che vuoi, a tutti i costi, sia pubblicata da LiberaEva? E perchè?
Ne ho tante che hanno un valore speciale.
Ogni foto nasce da un percorso mentale molto lungo.
Non poso mai se prima non ho incontrato il fotografo e non l’ ho guardato negli occhi.
La maggior parte delle modelle ha come unico scopo la massima visibilità ed è pronta a tutto pur di raggiungerla. Io sono diversa, se le foto non le “sento” mi rifiuto di posare.
Non sono una “mercenaria”, non ho un cachet orario ed ho una concezione molto poetica della fotografia. Mi sento più una Musa che una modella.

 

 
       
 
 
 

 
     
 
 
 

10. Esiste l'amore?
Esiste ma si nasconde.

11. Che rapporto hai con il sacro?
Tormentatissimo

12. Se dico Femmina a cosa pensi?
Femmina per me è il contrario di femminista.
Femmina è una donna matura, rassicurante, consapevole.
Femmina è una donna che non sente il bisogno di ostentare la sua parità con l’altro sesso, perché di questa parità ne è consapevole ed è una verità che basta a se stessa.
 

 

 

 

 
     
 
 
 

 
     
 
 
 


13. In questi anni di omologazione cos’ è che distingue una donna da un uomo?
Una donna ingegnere meccanico non trova facilmente lavoro, un uomo si.

14. Se avessi a disposizione un solo aggettivo per descriverti, quale sarebbe?
Uno solo? Almeno quattro: bizzarra, ironica, raffinata, brillante.

15. Hai un tuo io virtuale? Mi spiego, ti è capitato mai di avere un'altra identità nel web?
No, mi capita di non essere creduta quando mi presento sul web per quello che sono: un ingegnere meccanico che fa la modella.
 

 

 

 

 
       
 
 
 

 
 
 
 
 

16. Cosa NON deve fare un uomo per conquistarti?
Sbagliare i congiuntivi.

17. Sessualità e sensualità solo una lettera di differenza?
Assolutamente no.
Una sessualità non supportata da una sensualità rischia di rimanere inespressa.

18. Meglio amare o essere amata?
Amare. Per me dare è più facile che prendere.

19. Progetti futuri?
Un libro fotografico di cui sarò autrice ed interprete

20. Vuoi mandare un saluto ai lettori di LiberaEva? Un bacio a tutti Voi e grazie per l'intervista.
 

 

 

 
     
 
 

 
 
 
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