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Chiamami Eva e ripetilo in fretta, perchè ho paura che essendo notte
sia un sogno soltanto, che l’alba appiattisca questi occhi profondi,
che mirano al cuore e suppliscono in parte, carenze di fede e d’amore
che chiedo, come se in cielo non fosse rimasto che niente, come se la
luna non sia sole domani, o come se questa pioggia non bagni un bel
niente, e indifferente rigurgiti dentro un tombino. |
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