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La sto guardando da qualche minuto: abbraccia la
sua vecchia bambola, le ricorda la sua vita di
bambina: senza pensieri, piena di sogni e di
fantasia. La coccola, come
fosse viva, è il ricordo del tempo trascorso? Ora
sta giocando con lei, la guarda, le racconterà i
suoi segreti più inconfessabili?
Le parlerà della sua
vita di donna, quella che non ha potuto vivere con
lei; perchè l'ha lasciata sola? Rimango incantato
dagli occhi fermi di quella bambola, ma così
comunicativi, come se fosse in contatto con la
parte più nascosta della donna che la tiene fra le
sue braccia…
…come se potesse
leggerle dentro, capire la sua essenza profonda.
Mi piace pensare che
le stia raccontando i suoi desideri, la voglia di
vivere anche solo per un giorno, di essere donna e
non bambola.
Mi sembra di sentire
i pensieri di quella ragazza rapita dallo sguardo
della sua bambola:
“Vorrei poter
attraversare la vita con lei al mio fianco, lei,
mia amica e confidente, lei compagna delle mie
notti e dei miei sogni, lei compagna dei miei
giorni e dei miei desideri”.
Quando uscirà dalla
sua camera d'infanzia la bambola rimarrà seduta
sul letto a fissare il vuoto illuminato dai
ricordi……entrambe però
sorrideranno pensando al loro prossimo incontro,
curiose di sapere quali nuovi segreti si celano
nel loro cuore.
Testo a cura di Paolo Panzacchi |
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