AUDIO RACCONTO

La casa di Sveva

Francesca Panzacchi

 
 
 

 
 

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TESTO

Francesca Panzacchi è nata a Bologna. Si è laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Bologna, collabora come giornalista con la rivista Trendy - allegato mensile del Resto del Carlino - con il magazine di letteratura e d’arte Liberaeva e con Milano Nera.

 

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Piccolo dialogo sull’infelicità

"Non so se slegarti…" disse Andrea.
"Dai che mi fanno male i polsi" replicò Sveva.
"Supplicami" sogghignò.
"Ti prego slegami Andrea."
Lui sciolse i nodi e leccò i segni che le avevano lasciato.
Andrea era per Sveva una strana combinazione di dolcezza, perversione e mistero. Faticava a prevedere le sue reazioni, a volte insolitamente tenere, altre volte crudeli e questo la disorientava.
"Tu sei felice Sveva?" le chiese a un tratto.
"Eh?"
"Voglio sapere se sei felice."

"Non credo. Forse sono in bilico sul confine tra felicità e infelicità. Ogni tanto sconfino in una felicità effimera e inebriante che scompare con la stessa velocità con la quale è arrivata, ma per la maggior parte del tempo vivo uno stato di non-felicità… L’infelicità è fatta di piccole cose. Uno sguardo scostante. Una parola di troppo. Un amore distratto. Una torta che non lievita. Un giorno identico a un altro. Persone cattive. Persone buone che però non capiscono. I gatti che non posso salvare. Un bacio non dato. Qualcosa che manca. Qualcuno che manca. Sogni violati. Nostalgia. L’infelicità è fatta soprattutto di nostalgia…"

"Vai avanti" la esortò Andrea.

"L’infelicità è una porta che rimane chiusa. Una telefonata troppo breve. Un tono di voce che cambia. Un viaggio che viene rimandato. Un libro che non si compra. Una foto appesa male. L’infelicità è fatta delle cose che non posso cambiare..."
"Di cosa hai più nostalgia in questo momento Sveva?"
Lei, senza pensarci, rispose: "Delle stelle. Ho nostalgia delle stelle."
"A questo si può rimediare" disse Andrea spalancando la portafinestra della mansarda.
E le stelle erano tutte lì, a rischiarare il cielo d’Ottobre.
Si avvolsero nel copriletto e uscirono sul terrazzo.

Sveva respirò a fondo. La sua prigionia era come sospesa. Quel cielo stellato la faceva sentire quasi libera.
Non era libera però, quelle stelle erano un’illusione e lo sapeva, ma non voleva pensarci adesso.
Si appoggiò ad Andrea, chiuse gli occhi e si lasciò accarezzare da un vento non troppo freddo che sapeva di mare. Quando li riaprì le stelle erano ancora lì, più luminose che mai.
"Sveva…" sussurrò Andrea.
Lei si girò.
"Credo che finirò con l’ammalarmi di te".



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Sul terrazzo

"Rientriamo, comincia a fare freddo."
"È un ordine oppure un suggerimento?"
"Un mezzo suggerimento."
"Allora, dato che posso scegliere, restiamo fuori."

"Ti concedo dieci minuti, non posso permettere che ti ammali" disse Andrea sfiorandole la nuca con le dita. Un movimento concentrico, lento e regolare, che aveva qualcosa di straordinariamente famigliare. Era la seconda volta che lo notava. Questa volta però non si trattenne.

"Il modo in cui mi stai accarezzando adesso… mi ricorda qualcosa, non so cosa, qualcosa di lontano che non se n’è andato del tutto, è rimasto latente. Devo solo metterlo a fuoco."

"Prima o poi ricorderai."
"E allora sarò libera?"
"No, Sveva."

La serenità di lei si offuscò di nuovo.

"Non essere triste, io ti proteggerò dall’infelicità. Ti costruirò un mondo dove non esistono gatti che non si possono salvare o torte che non lievitano. Un mondo dove l’amore non è mai distratto e la nostalgia non esiste, un mondo mio e tuo e basta."

"È un mondo che io non ho scelto" disse seria.
"È vero, ma io lo riempirò di così tante cose che non vorrai più lasciarlo."
"Più di ogni altra cosa, io ho nostalgia della mia libertà" disse Sveva.
"La libertà non ti salverà Sveva, io invece sì, posso salvarti."
"Mi fai paura!"
"Non ha importanza" disse Andrea, poi aggiunse: "I dieci minuti sono trascorsi, andiamo dentro."

Sveva, arrendevole, suo malgrado, lo seguì.
"Sei tu il mio mondo, Sveva. Non uscirai" disse Andrea sottovoce mentre varcavano la soglia.
"Che cosa hai detto?" chiese lei.
"Niente" rispose Andrea chiudendo gli infissi.

 
 
 

 
 
 

Francesca Panzacchi ha pubblicato due sillogi poetiche: Liriche Sospese (2008) - Liriche d’amore (2009) - un libro di filastrocche illustrate: Incanto e sortilegio (2010) e una raccolta di racconti Gialloerotico (2010), distribuita da Feltrinelli.

Ha pubblicato con TREEBOOK Audiolibri "FIABE STREGATE" (2010) e, sempre nel 2010, il romanzo noir “LA CASA DI SVEVA” per CIESSE Edizioni.
Vincitrice del Concorso Delitto in libreria indetto dalla Libreria Mondadori di Rimini, 2008; seconda classificata al Concorso Internazionale Piccole Storie d’aria indetto da Culturaglobale, 2009; finalista al Premio di Poesia Occhietti Neri, 2009; finalista al Premio Nazionale di Haiku La voce della natura rivela ciò che penso, 2009; finalista alla quarta edizione di De Gustibus: Il Nocino, 2010; finalista al Premio Letterario Giallomilanese, edizione 2010.

E’ presente in numerose antologie, fra le quali: Unico Indizio: La sciarpa gialla, Damster Edizioni, 2009; Viaggiare con bisaccia e penna, Lietocolle Edizioni, 2009; In treno, Giulio Perrone Editore, 2009; Amore 2.0, 9Muse Edizioni, 2009; Dolce Natura almeno tu non menti, Editrice Zona, 2009; Subdoli Voli, Edizioni Pragmata, 2009, 365 Racconti Erotici per un anno, Delos Books, 2010.

E’ inoltre presente nell’e-book “Italians – una giornata nel mondo”, a cura di Beppe Severgnini, Rizzoli, 2008.

Nel 2009 i suoi Racconti Brevi sono stati letti su Radio Emilia Romagna, all’interno della Rubrica “Racconti d’autore” a cura di Claudio Bacilieri.

Il 19 Maggio 2010 la sua poesia “I tuoi occhi giurano amore” è stata letta su RADIO1, all’interno del programma “L’UOMO DELLA NOTTE” condotto da Maurizio Costanzo.
Membro di giuria durante la seconda edizione del Concorso Letterario Nazionale “La Biblioteca d’oro” (2010).

Sito personale: http://francescap.altervista.org

 
 
     
 
 

Titolo: La casa di Sveva
Autore: Francesca Panzacchi
Editore: CIESSE Edizioni
Genere: Noir
Collana: BLACK & YELLOW
Anno: 2010
Pag. 94
ISBN: 9788890509063

Prezzo: Euro 8,50
www.ciessedizioni.it/lacasadisveva.html

 

 
 
 

 
 

 

 

 
 

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