Non esistono racconti morali o immorali.  Ci sono solo racconti scritti bene o racconti scritti male.
Questo è tutto. Oscar Wilde

A CURA DI FRANCESCA PANZACCHI

 
 

INTERVISTA A

ALESSANDRO GRECO

CURATORE MENTALE DI

Fobie

 

Prima ho usato le buone, poi le minacce. E alla fine li ho costretti a scrivere. Ho detto loro che scrivere li avrebbe aiutati a vincere le proprie paure, e a ricostruirsi una personalità forte, invincibile. E così come Jung sculacciava Sabina Spielrein, io ho frustato questi ragazzi affinché potessero offrire prova di quanto la mia “branoterapia” sia un antidoto alla senescenza; in tre mesi di full immersion nella taverna dei fobici, hanno tirato fuori il meglio dalle loro penne, ma, soprattutto hanno restituito alla risata la sua unica funzione: leggendo questa silloge si ride perché “fa ridere” e non perché della paura “è meglio ridere”.

Il Curatore Mentale
Alessandro Greco

 
 
 

 

 

Alessandro, come è nata l’idea che ha dato vita a FOBIE?
Fobie nasce principalmente per colmare un vuoto della mia iperattività mentale. Qualche mese fa ho lanciato un’altra iniziativa, simile a Fobie per alcuni aspetti, ma molto più forte nella tematica e di altro genere, nello specifico noir. Gli autori coinvolti sono nomi molto noti del panorama letterario italiano. Il progetto, dopo qualche settimana, è stato accolto da una major e… puoi immaginare la mia soddisfazione. Di contro, però, la Casa Editrice mi ha subito comunicato l’intenzione di voler pubblicare l’antologia non prima della primavera del 2013. A quel punto ero vittima di sentimenti contrapposti. Da un lato la felicità per aver catturato l’attenzione di una così importante Casa Editrice (parliamo di una finalista al Premio Strega), dall’altro il dover attendere più di un anno e mezzo per vedere pubblicato il lavoro. Così ho deciso di occupare il tempo facendo qualcos’altro.
Pensando alla nascita di Fobie come ho spiegato nella presentazione ufficiale mi viene in mente Joseph Conrad: “Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”.
Ecco, Fobie è nata proprio così: ho un vicino di casa, un avvocato che ha la cleptofobia, ne sono sicuro. Ogni volta che parcheggia l’auto controlla per mezz’ora se è chiusa bene. Peccato lo faccia in modo assolutamente grottesco. Si apposta dietro le frasche, torna allo sportello e controlla se è chiuso, poi fa un passo ma subito torna indietro. Insomma, comico sì, ma allo stesso tempo tragico. Guardandolo ho pensato a quanto siamo vittime, più o meno tutti, di paure spesso inspiegabili e quanto ci sarebbe da scrivere in merito. Nel cercare una statistica relativa a questa domanda mi sono imbattuto nel dizionario delle fobie www.fobie.org nel quale si legge che “Una ogni venti persone, approssimativamente, patisce una qualche fobia.” L’antologia è nata un attimo dopo, quando ho iniziato a leggere le varie fobie presenti nel dizionario. Medomalacufobia – paura di perdere l’erezione del pene, Bolsefobia – paura dei comunisti. Appena letto di queste due mi è venuto in mente un personaggio molto noto della politica italiana. E così ho messo giù le linee guida, pensando a un taglio ironico e grottesco.

Quali sono le fobie più strane scelte dagli autori?
C’è davvero l’imbarazzo della scelta: Eleuterofobia (paura della libertà), Diquefobia (paura della giustizia), Kinesofobia (paura del movimento), Caliginefobia (paura della bellezza), ma la palma della più assurda va sicuramente alla impronunciabile Hexakosioihexekontahexafobia (paura del numero 666).

Com’è strutturato il libro?
Il libro è una classica antologia di autori vari, con una peculiarità: può essere sfogliata a caso. Ogni brano, infatti, è preceduto da un breve tratto riguardante la fobia trattata nel racconto, affinché il lettore possa leggere quella che maggiormente lo incuriosisce e procedere come meglio crede.

Definiscilo con tre aggettivi
Insolito, Bizzarro e… da paura!

Quali sono i punti di forza del progetto?
I racconti, punto. Inutile girarci intorno. La forza di questo progetto corale è la presenza di racconti 15 di qualità indiscutibile. Gli autori presenti nell’antologia sono tutti “del mestiere” e hanno prodotto dei piccoli gioielli la cui lettura risulta piacevole, stuzzicante.

A quali lettori si rivolge?
Fobie è adatta a tutti i lettori, perché ha un’identità sfaccettata e stratificata. Sfaccettata per sua natura: 15 autori, ognuno con il suo stile, con la sua originalità. Stratificata perché con le linee guida ho chiesto agli autori di produrre testi che facessero sia sorridere il lettore “superficiale” ma anche riflettere, e molto, il lettore più “impegnato”. Il risultato è un perfetto connubio: Fobie fa “sorriflettere”, senza dubbi.

Perché hai scelto CIESSE Edizioni?
Per un’infinità di motivi. Quando ho ideato Fobie ho scritto a pochi, pochissimi editori secondo me papabili. Sei o sette, mi pare. Alcuni non mi hanno nemmeno risposto, due hanno nicchiato e due, tra cui la CIESSE Edizioni, si sono detti interessati al progetto. La differenza l’ha fatta senza nessun dubbio la persona di Carlo Santi che, in pochissime righe ha manifestato intenzioni serie ma soprattutto chiare, chiarissime, sin da subito. Inoltre l’altra casa editrice interessata voleva sì il mio progetto, ma con i suoi autori, e senza alcuna selezione dei brani. Inaccettabile.
Con CIESSE Edizioni, invece, abbiamo pattuito di invitare a partecipare una trentina di scrittori di comune conoscenza e scegliere i migliori 15 racconti ricevuti. Carlo Santi mi ha lasciato piena autonomia e mi ha dato fiducia sconfinata. Ho potuto lavorare con tranquillità, con alle spalle uno staff sensibile e preciso, senza alcuna pressione, anzi: ho messo io pressione agli autori in più occasioni (e tu lo sai bene). Il risultato di questa prima esperienza da editor, però, stando anche alle vostre dichiarazioni nei miei confronti, è positivo. Stressante, certo, ma positivo.

Non posso non chiederti se anche tu hai una fobia che ti tormenta…
Ironicamente potrei definirmi vittima di Agateofobia: paura di impazzire. Ogni tanto ci penso davvero: ho una mente in continuo movimento al punto che a volte ho l’impressione di percepirne il ronzio. Ecco, diciamo che temo s’inceppi qualcosa.
Molto meno ironicamente, posso dire di avere la Androfobia. Ho paura degli uomini, sì. Ma a dirla tutta più che paura ho “pena” per come (ci) siamo ridotti. E non mi riferisco alla crisi economica, ma al prolasso civico del paese, anzi, del pianeta, salvo rarissime eccezioni. Ci sarebbe da parlare per ore e io non intendo tediare né te né chi ci legge.

Quali nuovi progetti verranno dopo FOBIE?
Avrei un romanzo in fase conclusiva, scritto “a quattromani” con Alberto Gherardi, ma soprattutto ho una bimba in arrivo. Il mio tempo libero sarà interamente dedicato a lei ed a mia moglie, Federica. Noi “scrittori” sconosciuti rubiamo il tempo al sonno per scrivere e considerato il lieto evento che si avvicina di tempo per dormire ne avrò poco, anche se sono fiducioso.

L’antologia è già disponibile?
Certo che sì: si può acquistare attraverso tutti i canali classici, IBS, BOL e simili, a 15 € . È possibile ordinarla da qualsiasi libreria e, piano piano, sarà distribuita un po’ ovunque. È disponibile anche in e-book a soli 5 € attraverso una serie infinita di portali dedicati. Addirittura è possibile noleggiarla. Carlo Santi è un editore futuristico. Ogni volta che gli mando una mail lui mi manda un poke.




 

 

 
 

Alessandro Greco è nato il 5 agosto del 1974 a Pescara dove tuttora vive con la moglie Federica. Lavora nel marketing di una multinazionale dell’energia e considera la scrittura “un hobby serio”. Ha pubblicato diversi racconti in svariate antologie. Collabora con i principali blog letterari italiani, tra cui www.sulromanzo.it e www.criticaletteraria.org, nei quali pubblica recensioni, interviste, inviti alla lettura e articoli di attualità e critica. Scrive nella rubrica Letture su Il Futurista, settimanale distribuito in tutte le edicole. Scrive su Satisfiction, free press culturale distribuita in 1.000.000 di copie in tutte le Feltrinelli d’Italia. Nel 2012 uscirà il suo primo romanzo noir, dal titolo “Fammi del male”, scritto a quattro mani con Alberto Gherardi. Nella CIESSE Edizioni è Direttore della collana “SMILE”, votata alla narrativa umoristica.
 


 

Titolo: FOBIE. Autori disadattati "in cura da" Alessandro Greco
Autori: Ivan Arillotta,Andrea Barillà, Eva Clesis, Sonia Dal Cason, Maurizio Di Fazio, Giovanni Di Iacovo, Alessandro Di Nisio, Morena Fanti, Alberto Gherardi, Srecko Jurisic, Andrea Malabaila, Luca Marcantonio, Stefano Marino, Gianluca Morozzi, Francesca Panzacchi
Editore: CIESSE Edizioni
Cover: by Max Rambaldi
Curatore: Alessandro Greco
Prefazione: Andrea Villani
Genere: Antologia di racconti
Anno: 2011
Pagine: 256
Versioni: Libro, eBook
ISBN Libro: 9788866600190
ISBN eBook: 9788866600206
Libro: Euro 15,00
e-Book: Euro 5,00
http://www.ciessedizioni.it/fobie.html

 

 

 

 

 

 
 
     
 

 

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