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Alessandro, come è nata l’idea che ha dato vita
a FOBIE?
Fobie nasce principalmente per colmare un vuoto
della mia iperattività mentale. Qualche mese fa
ho lanciato un’altra iniziativa, simile a Fobie
per alcuni aspetti, ma molto più forte nella
tematica e di altro genere, nello specifico
noir. Gli autori coinvolti sono nomi molto noti
del panorama letterario italiano. Il progetto,
dopo qualche settimana, è stato accolto da una
major e… puoi immaginare la mia soddisfazione.
Di contro, però, la Casa Editrice mi ha subito
comunicato l’intenzione di voler pubblicare
l’antologia non prima della primavera del 2013.
A quel punto ero vittima di sentimenti
contrapposti. Da un lato la felicità per aver
catturato l’attenzione di una così importante
Casa Editrice (parliamo di una finalista al
Premio Strega), dall’altro il dover attendere
più di un anno e mezzo per vedere pubblicato il
lavoro. Così ho deciso di occupare il tempo
facendo qualcos’altro.
Pensando alla nascita di Fobie come ho spiegato
nella presentazione ufficiale mi viene in mente
Joseph Conrad: “Come faccio a spiegare a mia
moglie che quando guardo fuori dalla finestra
sto lavorando?”.
Ecco, Fobie è nata proprio così: ho un vicino di
casa, un avvocato che ha la cleptofobia, ne sono
sicuro. Ogni volta che parcheggia l’auto
controlla per mezz’ora se è chiusa bene. Peccato
lo faccia in modo assolutamente grottesco. Si
apposta dietro le frasche, torna allo sportello
e controlla se è chiuso, poi fa un passo ma
subito torna indietro. Insomma, comico sì, ma
allo stesso tempo tragico. Guardandolo ho
pensato a quanto siamo vittime, più o meno
tutti, di paure spesso inspiegabili e quanto ci
sarebbe da scrivere in merito. Nel cercare una
statistica relativa a questa domanda mi sono
imbattuto nel dizionario delle fobie
www.fobie.org nel quale si legge che “Una ogni
venti persone, approssimativamente, patisce una
qualche fobia.” L’antologia è nata un attimo
dopo, quando ho iniziato a leggere le varie
fobie presenti nel dizionario. Medomalacufobia –
paura di perdere l’erezione del pene, Bolsefobia
– paura dei comunisti. Appena letto di queste
due mi è venuto in mente un personaggio molto
noto della politica italiana. E così ho messo
giù le linee guida, pensando a un taglio ironico
e grottesco.
Quali sono le fobie più strane scelte dagli
autori?
C’è davvero l’imbarazzo della scelta:
Eleuterofobia (paura della libertà), Diquefobia
(paura della giustizia), Kinesofobia (paura del
movimento), Caliginefobia (paura della
bellezza), ma la palma della più assurda va
sicuramente alla impronunciabile
Hexakosioihexekontahexafobia (paura del numero
666).
Com’è strutturato il libro?
Il libro è una classica antologia di autori
vari, con una peculiarità: può essere sfogliata
a caso. Ogni brano, infatti, è preceduto da un
breve tratto riguardante la fobia trattata nel
racconto, affinché il lettore possa leggere
quella che maggiormente lo incuriosisce e
procedere come meglio crede.
Definiscilo con tre aggettivi
Insolito, Bizzarro e… da paura!
Quali sono i punti di forza del progetto?
I racconti, punto. Inutile girarci intorno. La
forza di questo progetto corale è la presenza di
racconti 15 di qualità indiscutibile. Gli autori
presenti nell’antologia sono tutti “del
mestiere” e hanno prodotto dei piccoli gioielli
la cui lettura risulta piacevole, stuzzicante.
A quali lettori si rivolge?
Fobie è adatta a tutti i lettori, perché ha
un’identità sfaccettata e stratificata.
Sfaccettata per sua natura: 15 autori, ognuno
con il suo stile, con la sua originalità.
Stratificata perché con le linee guida ho
chiesto agli autori di produrre testi che
facessero sia sorridere il lettore
“superficiale” ma anche riflettere, e molto, il
lettore più “impegnato”. Il risultato è un
perfetto connubio: Fobie fa “sorriflettere”,
senza dubbi.
Perché hai scelto CIESSE Edizioni?
Per un’infinità di motivi. Quando ho ideato
Fobie ho scritto a pochi, pochissimi editori
secondo me papabili. Sei o sette, mi pare.
Alcuni non mi hanno nemmeno risposto, due hanno
nicchiato e due, tra cui la CIESSE Edizioni, si
sono detti interessati al progetto. La
differenza l’ha fatta senza nessun dubbio la
persona di Carlo Santi che, in pochissime righe
ha manifestato intenzioni serie ma soprattutto
chiare, chiarissime, sin da subito. Inoltre
l’altra casa editrice interessata voleva sì il
mio progetto, ma con i suoi autori, e senza
alcuna selezione dei brani. Inaccettabile.
Con CIESSE Edizioni, invece, abbiamo pattuito di
invitare a partecipare una trentina di scrittori
di comune conoscenza e scegliere i migliori 15
racconti ricevuti. Carlo Santi mi ha lasciato
piena autonomia e mi ha dato fiducia sconfinata.
Ho potuto lavorare con tranquillità, con alle
spalle uno staff sensibile e preciso, senza
alcuna pressione, anzi: ho messo io pressione
agli autori in più occasioni (e tu lo sai bene).
Il risultato di questa prima esperienza da
editor, però, stando anche alle vostre
dichiarazioni nei miei confronti, è positivo.
Stressante, certo, ma positivo.
Non posso non chiederti se anche tu hai una
fobia che ti tormenta…
Ironicamente potrei definirmi vittima di
Agateofobia: paura di impazzire. Ogni tanto ci
penso davvero: ho una mente in continuo
movimento al punto che a volte ho l’impressione
di percepirne il ronzio. Ecco, diciamo che temo
s’inceppi qualcosa.
Molto meno ironicamente, posso dire di avere la
Androfobia. Ho paura degli uomini, sì. Ma a
dirla tutta più che paura ho “pena” per come
(ci) siamo ridotti. E non mi riferisco alla
crisi economica, ma al prolasso civico del
paese, anzi, del pianeta, salvo rarissime
eccezioni. Ci sarebbe da parlare per ore e io
non intendo tediare né te né chi ci legge.
Quali nuovi progetti verranno dopo FOBIE?
Avrei un romanzo in fase conclusiva, scritto “a
quattromani” con Alberto Gherardi, ma
soprattutto ho una bimba in arrivo. Il mio tempo
libero sarà interamente dedicato a lei ed a mia
moglie, Federica. Noi “scrittori” sconosciuti
rubiamo il tempo al sonno per scrivere e
considerato il lieto evento che si avvicina di
tempo per dormire ne avrò poco, anche se sono
fiducioso.
L’antologia è già disponibile?
Certo che sì: si può acquistare attraverso tutti
i canali classici, IBS, BOL e simili, a 15 € . È
possibile ordinarla da qualsiasi libreria e,
piano piano, sarà distribuita un po’ ovunque. È
disponibile anche in e-book a soli 5 €
attraverso una serie infinita di portali
dedicati. Addirittura è possibile noleggiarla.
Carlo Santi è un editore futuristico. Ogni volta
che gli mando una mail lui mi manda un poke.

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Alessandro Greco è nato il 5 agosto del 1974 a Pescara
dove tuttora vive con la moglie Federica. Lavora nel
marketing di una multinazionale dell’energia e considera la
scrittura “un hobby serio”. Ha pubblicato diversi racconti
in svariate antologie. Collabora con i principali blog
letterari italiani, tra cui www.sulromanzo.it e
www.criticaletteraria.org, nei quali pubblica recensioni,
interviste, inviti alla lettura e articoli di attualità e
critica. Scrive nella rubrica Letture su Il Futurista,
settimanale distribuito in tutte le edicole. Scrive su
Satisfiction, free press culturale distribuita in 1.000.000
di copie in tutte le Feltrinelli d’Italia. Nel 2012 uscirà
il suo primo romanzo noir, dal titolo “Fammi del male”,
scritto a quattro mani con Alberto Gherardi. Nella CIESSE
Edizioni è Direttore della collana “SMILE”, votata alla
narrativa umoristica.
Titolo:
FOBIE. Autori disadattati "in cura da"
Alessandro Greco
Autori:
Ivan Arillotta,Andrea Barillà, Eva Clesis, Sonia
Dal Cason, Maurizio Di Fazio, Giovanni Di Iacovo,
Alessandro Di Nisio, Morena Fanti, Alberto
Gherardi, Srecko Jurisic, Andrea Malabaila, Luca
Marcantonio, Stefano Marino, Gianluca Morozzi,
Francesca Panzacchi
Editore:
CIESSE Edizioni
Cover:
by Max Rambaldi
Curatore:
Alessandro Greco
Prefazione:
Andrea Villani
Genere:
Antologia di racconti
Anno:
2011
Pagine:
256
Versioni:
Libro, eBook
ISBN Libro:
9788866600190
ISBN eBook:
9788866600206
Libro:
Euro 15,00
e-Book:
Euro 5,00
http://www.ciessedizioni.it/fobie.html
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