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13. Hai mai
pensato di posare per un pittore?
- Mi piacerebbe tanto. Ho posato “inconsapevolmente” per un
artista di Montmartre, che mi consegnò il lavoro non finito,
mentre lasciavo il caffè a cui ero seduta, senza volere un soldo.
Marcel Ragonese, fotografo Italo-Argentino che vive a Milano, mi
ha detto più volte che avrei un corpo molto adatto al disegno dal
vero e che dovrei propormi come modella a qualche Accademia o
qualche Liceo d’Arte. Ho in programma, per quest’estate, di
collaborare con una pittrice e fotografa, mia carissima amica,
Virginia Micagni, che ha un progetto nel quale vuole coinvolgermi
da tempo, ma è ancora in cantiere. Se potessi scegliere un artista
per cui posare direi sicuramente Saturno Butto, mi ha contattata
su myspace, ma non ho avuto l’ardire di chiedere! Sono troppo
timida!
14. Qual è lo stile fotografico dove pensi di dare il meglio di
te stessa?
- Beh, come stile non saprei. Ho reso molto lavorando con
Alessandro Dusi, in analogica, rigorosamente b/n. Ma il fotografo
che mi ha capita di più, che ha colto il mio lato erotico,
feticista, è stato senza ombra di dubbio Michele Marchese.
15. Quali rischi corre una modella alle prime esperienze? Hai
mai ricevuto proposte “non professionali”?
- Si, eccome! Lavorando senza agenzia è molto facile incorrere in
qualche cialtrone che si spaccia per il grande fotografo e invece
vuole solo soddisfare il proprio voyeurismo (e sono contenuta…), o
in qualche proposta poco chiara in cui non si capisce per cosa
esattamente c’è da sborsare qualche cifra improponibile o mandare
foto extra oltre a quelle del portfolio o book, in cui
“casualmente”, è richiesto nudo esplicito o topless.
Bisogna essere molto diretti, mettere le cose in chiaro da subito
e PER ISCRITTO tramite liberatoria o accordo scritto. Non scendete
a compromessi, se una cosa non la volete fare, non sentitevi in
dovere di farla solo perché qualcuno vi promette grande promozione
o visibilità. Non abbiate timore di dire ciò che pensate, farsi
mettere sotto è un attimo! |
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