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Introduzione: Le foto
di Justine N mi piacciono, tra le altre cose, perché
sono foto dinamiche: ciascuna foto contiene più
piani visuali, e racconta una storia. Anche per
questo, affiancare delle parole a queste foto
rappresenta un “delitto” che priva il lettore del
piacere di leggere e interpretare la storia in esse
contenuta (o comunque liberamente estrapolata).
Inoltre, credo che in questa sequenza, come nelle
altre foto dello stesso autore, sia privilegiata la
posizione di chi guarda, o meglio, di chi spia la
scena e non del soggetto ritratto.
Con Stream of (feminine) consciouness ho voluto
compiere, quindi, un doppio “delitto”: non solo
racconto dei pensieri, ma anche lo faccio da un
punto di vista esclusivamente femminile.
L’invito, comunque, è di non dare troppo peso alle
parole e osservare, invece, e lasciarsi rapire dalle
immagini, perdendosi nelle profondità delle
intensissime ombre!
(L'Autrice) |
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