RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

 

Schweigen

 
 

La tua casa

 
     
 

 
 

Foto Roberto Zuccalà

 
 
 


Quando si aprono i mattini, magari freddi ma pieni di sole, e di rugiada perfino in città, nel giorno della Festa e del riposo, allora tutto si può fare prato e fiaba e sentiero che conduce a una piccola, preziosa lunga inestimabile gioia: la condividono una donna e un uomo. Nella tua casa tutto è vellutato, tutto è la luce buona del mattino: tutto appare gentile, delicato; e tu sorridi certa del tuo cammino. Prima che il tempo affretti la sua corsa ti è stato chiesto un fiore; dal tuo giardino hai scelto il migliore: lo doni con simpatia.

Conosci infatti la tua casa: conosci la sua luce, conosci il tuo respiro e sai dove conduce. E se l’attesa si fa serena, non è il caso tu pensi sia lunga: forse la è, ma certo più per altri; perché la tua stanza è la porta antica delle mura segrete, dove ti muovi sicura equilibrista: esperta, senza rete…

Allora, finalmente, quando il suono (che un po’ è suono e un po’ è richiamo e festa) arriva, corri con passo lento ad aspettare: e ad aprire, sorridendo a salutare. La fretta ti denuda dispettosa, gioiosa dello spettacolo. Tu le rispondi caparbia e scherzosa: chi di noi è il giocattolo? La risposta non si fa certo attendere; eppure resta quella che era: da prendere con un sorriso, come un gioco, una sfida: senza paure. Ti pare bello; ora non vuoi mostrarti presuntuosa… ma il tuo dono ancora grazioso è sincero: tenero come petalo di rosa.

Così ti vedi leggiadra, serena; come da sempre sei; ma prima te n’eri accorta appena. Perché quando ogni cosa si fa buona, anche la strada appare meno dura: la tua persona si fa sicura e ti riscopri, ti ricrei: la luce e l’ombra sono la clessidra del tuo corpo, la linfa del tuo cuore, quel cuore come il corpo che nel battito si rende più robusto, perché ti mostri la sua forza ed il gusto. Il riposo ti appare infine un merito: davvero tu lo apprezzi in modo giusto: con un grido un respiro, un sorriso! E’ stato bello camminare insieme per un sentiero antico e sempre nuovo: te lo ha indicato il cuore, vero amico; ed ora, il ricordo sincero è sempre amore, la strada fatta assieme ti aspetta amica: anche quando sei sola. Il rifugio è di gioia: dopo il piacere, come dopo il dolore…
 


 


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