RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

 

Schweigen

 
 

Come il fiume

 
     
 

 
 

Foto Sergio Barozzi

 
 
 


 

Il fiume è molto freddo d’Inverno: in certi punti a volte è di ghiaccio, e le sue curve brillano nelle poche ore di sole; il passero solitario vi si posa col suo corpo grazioso e robusto,e gira intorno il capo curioso, stupito di solitudine; poi si nasconde nei rami degli alberi, quasi ormai tutti denudati di foglie, che si tendono come ora le mie braccia magre lungo i miei fianchi. E accanto al fuoco io guardo le acque, dalla mia casa, mentre il fiato si posa sui vetri e vi si ferma un poco.

Ricordo quell’Estate, stesa a terra nel bosco accanto al fiume, non violento ma ricco e deciso nel corso dell’acqua, sotto gli alberi folti vestiti di verde: lo sguardo che vagava tra le foglie e le aperture di cielo, cercando di sposare il proprio sogno al dolore, il proprio respiro alla gioia, e come a un punto non riuscii a non gridare e una rondine subito rispose; poi soltanto di nuovo il respiro che trovava il suo ritmo: come il fiume.

Il premio del risposo: forse pochi minuti che sembravano ore passate immobili e in silenzio. L’allegria del cammino a piedi nudi ricalcando il sentiero che poco prima attraversai diversa: lo salutavo con un corpo nuovo. Ora guardo la terra e poi il fiume dalla finestra in questa Primavera: lo sguardo prosegue colmando lo spazio tra me e le sue acque, sopra l’erba trapunta dai fiori spontanei: uno due tre colori, come le ciglia il cuore e il respiro, come le vie del dono di una donna, come sboccia la linfa di un uomo.

Serena piego la testa alla spalla, e percepisco appena il rumore, appena il passo, appena e non sono sicura la voce, poi più nitido e vero l’odore; poi le carezze sul seno e sui fianchi, come le anse in cui l’acqua ora scorre tranquilla toccata dal bianco di una luce finalmente buona. Ora il corso è davvero una sola canzone, dalla sorgente a questa pianura che lo accoglie e lo stringe gentile. Il mio corpo si è fatto ruscello e greto e estuario di gioia. Tu che penetri in me come il raggio di sole nell’acqua. Immagino la foce ed il suo mare. Come il fiume.


 


I Racconti di Schweigen su LiberaEva