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Ho bisogno di stare
con me stessa. Nessuna intrusione nei miei pensieri, solo la voglia
di appartenerti ancora.
Entro in bagno per fare una doccia. L’acqua calda scende sul mio
corpo e, come te, scopre ogni centimetro della mia pelle,
carezzandola sapientemente e risvegliando la mia passione già accesa
dal fluido contatto mentale, complice, che unisce gli amanti.
Ripenso alle parole ardite che mi sussurri ogni volta ed un brivido
di piacere attraversa il mio corpo. L’acqua calda scivola e mi tocca
delicata. Sento le tue mani prendermi i seni, la tua bocca sulla
mia, la tua lingua morbida e sinuosa che scorre, come l’acqua, dai
capezzoli al ventre. Ingoio qualche goccia tiepida e riassaporo il
tuo caldo membro, il tuo succo saporito.
Riprovo l’eccitazione di quei momenti e mi bagno: stavolta non è
l’acqua.
Ho gli occhi chiusi e la mente sempre con te. La voglia diventa
irresistibile.
Il liquido serpeggia e s’insinua impetuoso tra le mie intime labbra,
le allarga come la tua lingua, e va al punto più sensibile.
Accarezza il clitoride: una carezza giusta, a volte dolce, altre
decisa, come sai fare tu.
Aumento il getto. S’ intensifica, diventa prepotente, maschio. E’
così che mi piace, mi piaci tu. Sto per esplodere. Muovo il getto
per far sì che il mio piacere aumenti. Non riesco più a
controllarlo. Sei qui, con me, dentro me!Non distinguo più
l’immorale pioggia che dirigo su di me dalla tua linfa vitale: ti
sento e arrivo al culmine.
L’acqua è ormai un’onda di fuoco crescente, mi travolge e scuote il
mio corpo. Sussulto e mi lascio andare al piacere che sempre mi
sorprende , e godo. Godo per te.
Sono sfinita, ed appagata.
Lentamente esco dalla doccia, infilo l’accappatoio che mi avvolge
aderendo al corpo come il tuo tenero abbraccio.
Entro in camera e mi sdraio sul letto che mi aspetta, ma è freddo
senza te.
Mi raggomitolo su un fianco, stringendo sino al volto la coperta.
Chiudo gli occhi per non vedere che non sei con me. Penso a noi e,
nel silenzio, piano piano mi addormento…
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