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All’alba della creazione, dalla prima scintilla di vita, Madre Terra
generò due figlie: Kaleidos e Alkeidos.
Kaleidos era un miscuglio di armonia ed era fiera e coraggiosa nella sua
originaria bellezza, mentre Alkeidos aveva dentro di sé tutti i colori del
creato e possedeva la bellezza in ogni sua forma.
Le due figlie di Madre Terra avevano il dono dell’immortalità ed il
compito di perpetuare ogni forma di esistenza della vita.
Nessuno è mai riuscito a fermarle o vederle nella loro piena fierezza,
armonia e bellezza.
Si dice che siano perseguitate da una maledizione: pare che gli uomini,
dopo essersi innamorati di loro, volessero ucciderle per appropriarsi del
potere e dell’immortalità.
Alkeidos e Kaleidos sfidarono gli uomini in ogni epoca ed in ogni parte
del mondo e insieme portarono la vita e la luce nei posti più impensati.
Si calarono nelle segrete delle prigioni, vissero nei ghetti dei
lebbrosari, visitarono gli ospedali, andarono nei campi di sterminio, nei
luoghi dove guerra e barbarie regnavano, dove c’era fame carestia e
sofferenza lì si trovavano per dare ai disperati, ai diseredati ed agli
oppressi la forza per continuare.
Si fecero fiori sui cigli delle strade, divennero cartoni per coprire i
barboni, per allietare gli animi divennero poeti, pittori, comici, clowns,
uccelli, cani, gatti , arcobaleni, farfalle e così tutti, almeno una
volta, le incontrarono.
Alla fine delle propria esistenza ogni uomo vede le due sorelle come lo
specchio di se stesso.
Molti uomini videro l’orrore che avevano seminato in vita: chi per fame di
potere, chi per crudeltà, chi si nascondeva dietro Dio, chiamandolo in
modi diversi, chi per odio …
I potenti si videro deboli, gli eroi erano vigliacchi ed ebbero paura.
La paura li spinse a chiamare Kaleidos ed Alkeidos con nomi ridicoli, le
chiamarono sogni, illusioni e idee; perché esorcizzando la paura avrebbero
potuto occuparsi di cose importanti come le armi, le guerre, il petrolio,
il denaro e quindi il potere di decidere delle sorti delle vite umane e
persino di Madre Terra.
Madre Terra era ferita, straziata nelle sue viscere sputava lava, ruggiva
con uragani, dai suoi poli si staccavano enormi masse di ghiaccio, onde
enormi ribollivano in mare, si levavano trombe d’aria ma sapeva che il
compito che aveva affidato alle figlie l’avrebbe aiutata a superare i
momenti difficili.
Infatti dove passavano Kaleidos e Alkeidos nasceva la speranza, raggi di
luce, sogni e idee che insieme creavano una coscienza ed un dignità di
esistere anche per chi era disperato.
Furono i più deboli a capire che la vita avrebbe vinto la morte così come
l’amore sarebbe prevalso sull’odio. Pace ed Armonia avrebbero regnato su
conflitti e guerre perché tutti gli uomini così come nascono sono anche
destinati a morire. Sono le idee a rimanere immortali il resto prima o poi
è destinato a diventare concime per i fiori.
Maria Grazia Armone
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