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RACCONTO

Meraviglioso

 
 

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14 Agosto. Che bello ultimo giorno di lavoro e poi le ferie. Oggi pomeriggio raggiungo Giulia a Sabaudia. Soli, finalmente soli, nella nostra villetta in riva al mare. Carlotta, nostra figlia è partita per una vacanza studio a Londra. Canto davanti allo specchio in bagno. “Meraviglioso, ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso…” Mi vesto. Ancora e solo per oggi la cravatta! Scendo. Fuori un paesaggio inquietante, parcheggi vuoti, negozi chiusi. Neanche un bar aperto per un caffè!
Prendo l’auto, in cinque minuti sono sulla Via Laurentina. La strada è deserta. Accelero.

All’incrocio con Via di Vigna Murata, nonostante il semaforo rosso, un auto di grossa cilindrata mi taglia la strada. Freno. Sbando. Freno di nuovo. Faccio per evitarla, ma inevitabilmente, dopo alcuni metri, ci urtiamo. Lo specchietto laterale sinistro va in frantumi. Accosto e scendo aggredendo il conducente dell’altra auto. Lui scende con le mani alzate in segno di scusa.
“Mi spiace, mi scusi, sono costernato…”
“Ma non vede cosa ha combinato? Potevamo ammazzarci!”
“Ero distratto e non ho visto il semaforo rosso.”
Mi dice guardando i danni. La sua macchina però non ha nemmeno un graffio. Mi calmo. Mi dice che non ha tempo, è in estremo ritardo e non vuole fare nessuna denuncia.
“Pagherò in contanti. Si fidi. Sa a quest’ora non dovrei essere qui, ma da tutt’altra parte! La prego, faccia verificare l’entità del danno e poi mi chiami. Risolviamo tutto in giornata.”
Così dicendo mi dà il numero del suo cellulare e un biglietto da visita. “Francesco Relli – Vice Direttore Esecutivo – Ministero Affari Esteri.”
Riguardo meglio la mia auto ed in effetti la carrozzeria è intatta per cui si tratta solo di cambiare lo specchietto retrovisore. Tiro un sospiro di sollievo. Decido di non chiamare i Vigili Urbani. Lui mi ringrazia.

Salgo in auto e riparto. Guardo il cellulare ci sono tre telefonate senza risposta. E’ Giulia, sicuramente mi vorrà chiedere cosa preferisco per cena. La chiamerò più tardi.
In ufficio faccio una serie di telefonate, ma i centri di assistenza sono tutti chiusi per ferie. Visto che si tratta solo del cambio dello specchietto faccio una ricerca su internet. Dopo due, tre siti quantifico il danno. Il Vice Direttore Esecutivo del Mae se la caverà con appena 300 euro!
Lo chiamo. Mi dice che è indaffarato e se le uso la cortesia di passare da lui. Ci penso un attimo, oggi c’è poco lavoro, decido di uscire prima e gli do appuntamento alle 15 in punto davanti al piazzale della Farnesina.

Roma è ancora più deserta ed assolata, penso che tra due ore massimo sarò già in acqua. “Meraviglioso, ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso…”
Dio, mi sono dimenticato! Devo assolutamente chiamare Giulia! Arrivo qualche minuto prima, ma lui è già lì ad aspettarmi. Immediatamente salda il conto. Poi si scusa di nuovo giurandomi che non è solito passare con il rosso. Ci tiene a ribadire che non è assolutamente un pirata della strada. “Oggi ho avuto una giornata molto ma molto particolare. Questa mattina ero a casa di una mia amica al mare. Ho passato la notte lì. Naturalmente mia moglie mi crede ad un convegno fuori Roma. Abbiamo passato una piacevole notte, quando poco prima delle sette ci ha fatto visita una banda di delinquenti. Ci hanno minacciati. Poi hanno cominciato a rovistare tutta casa, ma c’era poco e niente da rubare per cui si sono accontentati del mio borsone con dentro gli effetti personali ed i miei vestiti. Quelli che indosso li ho presi in prestito e come vede sono di due taglie di meno.”
Lo guardo meglio, poi ci salutiamo.
Credo proprio che passerò il Ferragosto a casa da solo.

 

 
 
 
     
 

 

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Foto Catalin Chitucea

 
 

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