LETTURE LEGGERE
RACCONTO

La Bambola

 

 

  precedente           home racconti          successiva

C’è un tavolo per noi prenotato. Un pianista suona “Tu mi fai girar, tu mi fai girar come fossi una bambola, poi mi butti giù…” Sei bella, elegante, porti un tubino nero che ti fascia e modella le tue forme. Mi ripeto che sono fortunato. Non ti stacco gli occhi di dosso. Il cameriere cortese scosta la sedia, tu lo ringrazi guardandolo fisso negli occhi.
Il nostro anniversario.

Erano anni che non lo festeggiavamo. Mi sembra impossibile. Sul tavolo calici e antipasti di pesce caldo. Sei bella. Perfetta come una bambola. Tiro fuori dalla tasca un pacchettino dorato: “Gioielleria Grimaldi.” Ti vedo emozionata, ti aiuto a scartarlo. Due pendenti, i tuoi preferiti.

Ti alzi, fai il giro del tavolo, mi abbracci, mi baci. La gonna si spacca e mostri tutto il tuo splendore. Aspetto il dopocena.
In macchina accavalli le gambe, ti guardo, cerco di raggiungerti con la mano, ma tu la togli. Hai ragione, tra poco a casa….. Canto. “Tu mi fai girar…”

“Ho deciso anch’io di farti un regalo.” Mi dici mentre ripassi il trucco nello specchietto.
Rispondo: “Lo vedo, sei meravigliosa” Lasci cadere il complimento.

A casa mi abbracci, sfili il soprabito. Lo lasci cadere a terra. Ti bacio sul corridoio. Il nostro letto ci aspetta.
Tu sorridi, ti divincoli.
Sussurrando mi dici: “Questo è il mio regalo. Buonanotte…”
Entri nella stanza dello studio e chiudi a chiave la porta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
     
 

 

GLI ALTRI RACCONTI  DI LETTURE LEGGERE

 
 

Foto Catalin Chitucea

 
 

Condividi

 
 

LiberaEva Magazine Tutti i diritti Riservati  Contatti