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Tu mi fai
sentire donna, tu mi fai sentire femmina. Tra le tue braccia
sono solo un corpo che freme, una foglia in autunno che
danza nel vento. Tu mi fai sentire amata, tu mi fai sentire
l’Amante! Unico essere al mondo felice che guarda con pena
la tristezza che vela i volti della gente.
Non importa se
ci vediamo solo un giorno a settimana, per due ore dalle
cinque alle sette in questo motel, perché tu sei vicino a
me, sempre! Tu mi riempi d’attesa ogni ora e ogni istante.
Come farei a vivere senza di te, senza aspettare questo
momento? Come farei a camminare da sola?
Perché io sono
sola sai, non sono mai sola, anche quando sto con mio
marito.
Noto le differenze sai, tra te e lui, tu sei giovane dentro,
sei maschio e delicato, lui è rozzo, è nato vecchio. Lui è
grigio, tu sei bianco e nero, gli estremi, come è estremo
l’amore, la passione che ci travolge.
Di sottofondo la nostra canzone: “Donna amante mia, donna
poesia…” Ti prego ora amami perché è già tardi, perché tra
poco saremo dentro le nostre macchine, amami ti prego,
affondami….
Guardo l’orologio. Dio è tardissimo! Sono le otto! Dovevo
già essere a casa! Ma come ho fatto! Tu mi cerchi ancora, mi
vuoi, mi prendi, ma è maledettamente tardi. Mi dici che vuoi
vivere sempre con me. In ogni istante, quando mi alzo la
mattina struccata, quando mi spoglio la sera…
Ti prego non
dirmi questo, io voglio vederti solo in queste due ore ogni
settimana, io voglio dare il meglio di me stessa! Regalarti
questa donna che tu dici stupenda. Altrimenti mi spieghi che
differenza ci sarebbe tra te e lui? Visto che vi somigliate
come due gocce d’acqua e come te anche lui stasera ha fatto
tardi?
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