LETTURE LEGGERE
RACCONTO

Donna amante mia

 

 

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Tu mi fai sentire donna, tu mi fai sentire femmina. Tra le tue braccia sono solo un corpo che freme, una foglia in autunno che danza nel vento. Tu mi fai sentire amata, tu mi fai sentire l’Amante! Unico essere al mondo felice che guarda con pena la tristezza che vela i volti della gente.

Non importa se ci vediamo solo un giorno a settimana, per due ore dalle cinque alle sette in questo motel, perché tu sei vicino a me, sempre! Tu mi riempi d’attesa ogni ora e ogni istante. Come farei a vivere senza di te, senza aspettare questo momento? Come farei a camminare da sola?

Perché io sono sola sai, non sono mai sola, anche quando sto con mio marito.
Noto le differenze sai, tra te e lui, tu sei giovane dentro, sei maschio e delicato, lui è rozzo, è nato vecchio. Lui è grigio, tu sei bianco e nero, gli estremi, come è estremo l’amore, la passione che ci travolge.
Di sottofondo la nostra canzone: “Donna amante mia, donna poesia…” Ti prego ora amami perché è già tardi, perché tra poco saremo dentro le nostre macchine, amami ti prego, affondami….

Guardo l’orologio. Dio è tardissimo! Sono le otto! Dovevo già essere a casa! Ma come ho fatto! Tu mi cerchi ancora, mi vuoi, mi prendi, ma è maledettamente tardi. Mi dici che vuoi vivere sempre con me. In ogni istante, quando mi alzo la mattina struccata, quando mi spoglio la sera…

Ti prego non dirmi questo, io voglio vederti solo in queste due ore ogni settimana, io voglio dare il meglio di me stessa! Regalarti questa donna che tu dici stupenda. Altrimenti mi spieghi che differenza ci sarebbe tra te e lui? Visto che vi somigliate come due gocce d’acqua e come te anche lui stasera ha fatto tardi?

 

 

 

 

 

 

 
 
     
 

 

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Foto Catalin Chitucea

 
 

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