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Arianna
Avvolta
in un abito da sera, un corpo perfetto nelle forme ed un volto
incorniciato in una cascata di capelli neri. Splendida in quel sorriso
accattivante e con quella voce melodiosa. Un'enigmatica figura che
infuocava i sogni. Mi colpì profondamente la sua persona, le sue movenze e
il suo sguardo davvero ammaliante. Una serata organizzata da vecchi amici
dopo anni di assoluta lontana. Lei, era stata invitata per impreziosire la
serata, si chiamava Arianna. Mi venne presentata da un amico, da vicino
era davvero più bella. La serata si svolse nell'allegria e a ricordo dei
vecchi tempi giovanili e dei primi amori.
Dopo la
mezzanotte, ne avevo già abbastanza, mi defilai da quella sala afosa,
avevo bisogno di respirare. La notte era immersa in una fresca e piacevole
brezza. Accesi una sigaretta e mi sedetti in una panchina del lungo viale
illuminato, stetti a guardare la città, non l'avevo mai vista così
silenziosa e tranquilla. Immerso nei miei pensieri, notai un'ombra alle
mie spalle, mi voltai un po' esitante pensando a qualche malintenzionato,
girandomi vidi lei. Arianna, mi aveva visto da lontano e si era
avvicinata.
Salutandomi, mi disse che stava facendo ritorno a casa, abitava in quella
zona, ne approfittava per fare due passi a piedi. Mi piaceva la sua figura
di donna, quel profumo intenso, che con il tempo avevo scordato. La sua
voce mi riportò per terra, dicendomi che le avrebbe fatto piacere se
l'accompagnassi a casa.
Ci
incamminammo con passo lento l'uno a fianco all'altro, tra le stelle del
cielo violaceo, ogni tanto si voltava lanciandomi un sorriso. Arrivati
davanti ad un villino con un piccolo giardino, lei si apprestò ad aprire
la borsetta alla ricerca della chiave. Aperta la porta, con mio stupore mi
tese la mano per invitarmi ad entrare. Le porsi la mia mano, che lei
strinse dolcemente.
La casa
era davvero carina, confortevole nel suo arredo. Mi fece accomodare nel
salone dicendo di mettermi a mio agio, lei sarebbe venuta subito.
Togliendomi la giacca ed allargando il nodo della cravatta mi accomodai su
di una poltrona, in una spasmodica attesa.
Arrivò
dopo dieci minuti con una vestaglia di seta rosa trasparente, la sua pelle
ambrata emanava un profumo evanescente e leggero come l'aria. Si avvicinò
con dolcezza, dandomi un lieve bacio sulle labbra, mi prese per mano e mi
condusse nella camera da letto.
Il suo
respiro lo sentivo sul mio volto. Inevitabilmente ci ritrovammo coinvolti
in un passionale abbraccio, impossibilitati a fermare l'estasi del
momento. Arianna aveva preso il gioco in mano e lentamente fece scivolare
il suo corpo sul mio, mi sentì risucchiare all'interno di un vulcano in
eruzione, le sue unghie tracciavano il mio corpo segni profondi di ardente
passione. Accecato dal desiderio e dal tocco passionale e deciso delle sue
mani, si soffermò a lungo all'interno delle mie ginocchia, scatenando
sensazioni forti e incontenibili.
Entrai
nella sua carne fra morbide e calde pareti, sentì salire e gonfiare la sua
carne ed infine esplodere in un'apologia di sensazioni intense. Stremato
dal piacere mi abbandonai in un sonno e profondo. Quando mi svegliai era
già giorno, Arianna era già uscita, mi lasciò un biglietto sul comodino
con su scritto un semplice "grazie…" ©Des
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