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   RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

 

 

 

 
 
 

Charmel Roses

Un incontro

Foto marcofantini

 
 
 
 
 

 

   
 
 

Il suo piede continuava a dondolare incessantemente, teneva il ritmo di una melodia silenziosa e avvolgente che scivolava tra le nostre parole. Chiacchieravamo amabilmente di tutto e niente, lambendo il desiderio che leggevamo nei nostri occhi, lo accarezzavamo fingendo che non esistesse, ma lo sentivamo cingerci e avvicinarci poco a poco. Dopo l'incontro casuale per strada, avevamo deciso di fermarci qualche minuto al primo bar che incrociammo.

Dovevamo prendere solo un caffè, ma il tempo che impiegammo a prenderlo, seduti in quel bar uno di fronte all'altra, fu più lungo del previsto. Mi conosceva bene e nel suo volto lessi la voglia che aveva di giocare, scivolando delicatamente sui tasti che lei ben sapeva per condurmi lì dove entrambi desideravamo arrivare. Il fatto che avesse fatto la spesa, fu un'ottima occasione per prolungare il nostro incontro aiutandola a portare le buste fino a casa. Le buste in realtà erano solo due e anche abbastanza leggere, ma come scusa erano più che sufficienti.

Giunti a casa sua, non appena la porta dell'ingresso fu richiusa, lei fece scivolare i piedi fuori dalle scarpe. Niente era sensuale quanto quel suo modo di togliersi le scarpe senza fermarsi, continuando a camminare, voltandosi solo un attimo per lanciarmi un sorriso ammiccante. -Non ti spiace se mi metto un pò in libertà, vero?- -Figurati- le risposi seguendola in cucina. -Lo sai che a me piace camminare scalza in casa... e poi dopo tutta la mattinata in giro coi tacchi ne ho ancor più bisogno- Incantato la osservai mentre metteva a posto la spesa, i suoi piedi scivolavano dolcemente sul pavimento ammaliandomi.

Lei sentiva quel mio sguardo e di tanto in tanto rispondeva con un sorriso, prolungando come poteva la sua seducente danza. Decise di preparare un caffè per poterla continuare e ci ritrovammo a sorseggiarlo seduti al tavolo della sua cucina, come poco prima a quello del bar, con il suo piedino, ormai libero dalla prigione delle scarpe, che nuovamente dondolava. -Ma come, una signora dice di aver male ai piedi e tu ancora non ti offri di farle un massaggio?- disse sorridendomi e sfiorando la mia gamba col piede.

-Hai ragione, perdonami- le dissi chinandomi e prendendo il suo piede tra le mani. -Se me lo chiedi così non posso fare altro che perdonarti... per questa volta-

Il suo sguardo pioveva dolcemente su di me, mi abbracciava contemplando dolcemente il mio corpo inginocchiato ai suoi piedi. Il suo piede scivolò tra le mie mani e si posò delicatamente sulla mia bocca, accarezzando il contorno delle mie labbra. -Mi piace averti così, mi piace sentirti mio- sussurrò dolcemente. Adagiò la pianta del piede sul mio viso, comprendolo, facendo sì che l'aria mi giungesse filtrata dal suo delicato aroma. Per alcuni istanti rimase così, godendo di quel possesso, contemplandolo avidamente, poi il piede scivolò nuovamente sulle mie labbra.

Le sue dita si immersero nell'umide carezze della mia bocca, mentre con l'altro piede cominciò ad accarezzarmi il corpo. Sentivo la sua pelle fremere alle carezze della mia lingua che scivolava lentamente lungo le sue gambe. Giunsi fino alle sue labbra, succhiandole con tenera passione e dissetandomi dei suoi dolci umori, volevo assaporare il suo piacere prima di risalire lungo il suo ventre. Strinse i miei capelli in preda alla passione e mi attirò a sé, baciandomi e lasciando che entrassi dentro lei. Attimi eterni di dolci danze ci avvolsero legandoci nell'intenso piacere che pervase i nostri sensi...

 

 

I Racconti diCharmel Roses  per Liberaeva