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   RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

MADDALENA BELLAGIO

Tu non lo saprai mai

 

MICHEL DEBRAY

    

 

  
  

Una aveva la faccia come se stesse per sgonfiarsi. La fronte era ancora tesa e bombata ed anche il mento, ma il centro del viso, il naso, gli occhi e la bocca, erano arretrati, svuotati di sostanza. La sua amica era come scolpita nel marmo, una grande statua dagli zigomi spaziosi e la bocca ben disegnata. Aveva le mani grandi e con le dita lunghe che ti veniva voglia di riempire di anelli e trasformarla, così facendo, in un dio atzeco. La terza donna aveva i denti che si allargavano ed il labbro superiore non riusciva a racchiuderli tutti.

 Erano tutte e tre sedute ad un tavolino in Corso Como 10 e le onde dei loro pensieri mi hanno sfiorato, lievi, tanto che mi sono voltato a guardarle. Non parlavano. Non fumavano. Avevano davanti a loro i resti di due caffè e di un qualcosa di rosso che giaceva sul fondo di un bicchiere di vetro leggero. Le ghermii tutte e tre con lo sguardo: non avevo voglia di andarmene senza compagnia.

 Loro hanno sollevato (appena appena) le sopracciglia con fare stupito: "Dove…?", hanno chiesto all'unisono. "Con me, non vi basta?" "Chi sei?" "Sono il Diavolo." Quella con il viso sgonfio ha sorriso: "Il Diavolo non esiste." Io non mi diedi la pena di rispondere. "Datevi una mossa", aggiunsi alzandomi dal tavolino ed avviandomi. L'atzeca (non che lo fosse, ma non sapendo i loro nomi io la chiamavo così), pur mettendosi in moto domandò: "Ma dove stiamo andando?".

 Anche questa volta ho fatto finta di nulla. Ma ora sono qui con me tutte e tre e le vedi anche tu, escono dallo schermo del tuo computer e continuano, ossessivamente, a chiedere: "Dove, dove stiamo andando?". Allora tu allunghi la mano e, per vedere quello che stai leggendo, una volta scosti un guancia, un'altra i capelli… ma loro insistono. Allora spegni il computer e te ne vai. Così non sai cosa, ora, sto facendo con loro

 

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I RACCONTI DI MADDALENA BELLAGIO 
L'amore dolce



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