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   RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

Luca Gennai

  

Rabbia di Vampiro

 

Morte di un Caprimulgo

 

E con freddi occhi perturbo,e con gelido tocco defloro
manto nero cela nella notte
il grido inumano della bestia.
 
Fermo il tempo,fermi i cuori nell'immane attimo
di un mio respiro.
 
Io morto vivoe tenebra permuta gli anni
per me amante malefico.


Temi di me la presenza,non dormire nel tuo cielo blu
perche' notte eterna dura.

 

Triste il tramonto
senza la triste nenia,
silente tempo di un cuore
che spezzate ali ha dai rovi
della vita.

Muto l'humus della vita,
lorde di sangue le foglie
che ti hanno ammazzato,
mio piccolo cantastorie.

E tomba faro' per te
del mio cuore,
lasciami piangere
lasciami singhiozzare...

Solo saro' per sempre,
quando l'eterna vita finirà
vederti di nuovo potro',
per sentire di nuovo il tuo canto
unico amore di questo eterno inverno.

  

Lettera d'amore per un vampiro 

Scrivimi mio Signore,
delle tue notti insonni
parlami di cosa i tuoi occhi
hanno visto in questi anni. 
Cantami la tua tristezza
di chi vive in eterno 
libando del sangue
nel regno d'Averno.
Toccami Sire,
Senz'anima capro
Deflora in me L'ultimo peccato.

Succube terreno
in simulacro Divino,
Tua per sempre sono
e seguirò il tuo cammino. Spezzami le bianche Ali
con nere sostituiscile,
Dammi gli artigli di Cerbero
e labbra di rabarbaro. 
Copri le mie spalle
con nero mantello
dammi il pallore
di chi vive in eterno.

 

 

L' unico 

Cade ancora la notte, ed ancora apro le mie ali di nuovo...

Nato e vissuto in Malebolge ed ora su questo mondo, non scorgo la differenza
se non nelle forme e nei gesti, nelle lingue e nei colori ma la materia non
cambia se non nella forma originale.

Viaggio...Ora

Odo l'ardere di animi che non conoscono loro stessi di fronte al mondo, sfarzosi
e opulenti scintillìi materiali di carne e sangue mi circondano...accuratamente
addobbati in ore di minuzioso lavoro, con terre colorate e impreziosite stoffe...
Non sentono l'olezzo della loro ignoranza e inutile sacrificabilità...
Forme destinate all'apprezzamento dei vivi ignoranti che non sanno di essere
morti nell'intelletto e che non lasceranno mai un segno del loro viaggio se
non attraverso la riciclabilità delle loro carni, per poter dare nutrimento
a forme di vita minori.
Voluttà e lascività di ostentate femmine...altro che succubi non possono essere...non
e' fascino, non e' eleganza solo minore appariscenza parlata da bifolchi pagani
con le labbra lorde del proprio seme...

ARDONO i miei occhi e i miei artigli..fremono le mie fauci..e le catene che
mi cingono si muovono a mia difesa come servi....apro gigantemente il mio mantello
di tenebra urlando......e con tremenda furia e grandissima ira tendo le ali
di piume nere fine alla luna....ma rimango nascosto nella mia forma...nessuno
lo sa......nessuno deve sapere...

Fermati Ira..fermati adesso...risparmia il tuo corso per un degno nemico che
non sia vuoto...

Signore ancora sono...un reggente senza popolo e senza regno...perche' esiliato
in confini non calcolabili....

Attendo ancora...in eterno

Perche' avrà una fine....se esiste l'alfa esiste anche l'omega.
Se siamo stati creati, nello stesso momento ci e' stata imposta una fine.

Ma nessuno sa che il mio amore fine non avrà, per questo piango e lo faro' per
l'eternità.


     
By Luca Gennai 19/12/2001

PER SCRIVERE ALL'AUTORE

gennai@newreality.it

   

SCHEDE D'AUTORE

Chi è Luca Gennai?

Anglo-Italiano
Nato a Livorno il 19-12-1973

Lavoro come Grafico per una ditta Web-Related

Amo il Gothic e il Dark e tutte le forme d’arte

Dalla Musica (che adoro) alla pittura (che amo) fino al teatro.

Nei miei hobby c’e’ la Poesia, la fotografia e la musica…

Mi piace viaggiare, anche solo di fantasia…l’importante e’ che mi senta Me stesso

(canto in vari musical tra cui Il Rocky Horror Picture show e il Jesus Christ).