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…perchè
mi caccio sempre in queste situazioni...? Accidenti a me! Abbiamo chattato,
ci siamo piaciuti... molto piaciuti. Ed ora questo nostro primo incontro.
Voluto da te. A tutti i costi. Vedrai, scrivevi, ti piacerò, mi piacerai.
Sarà bello. Tremo come una foglia al ricordo delle tue parole, dei tuoi
impeti, delle tue voglie. La chat, la web...il telefono ed ora noi, noi
dal vero!!
Quattro
fermate, quattro sole fermate e poi sono arrivata.... Cos’ha da guardare
quell' idiota seduto davanti a me con gli occhi fissi sulle mie
gambe....ah certo: il filo di raso rosso che ho legato alla caviglia!!
Ecco cosa guarda ipnotizzato: è il nostro segno per riconoscerci tra la
folla....accidenti forse dovevo metterlo all'ultimo momento... Tre...due...una...ecco
ora scendo. L'indirizzo è chiaro ma strano.. un tribunale. Hai voluto il
nostro incontro in un tribunale. Non sono mai entrata nella sede storica
di questo tribunale: è enorme....che ingresso stupendo! Ho il naso
all'insù e gli occhi spalancati sul soffitto affrescato.
"Serve
qualcosa Signora?" "No, grazie"...” ritorno in me e non so cosa fare, dove
andare. Ma perché, perchè lui tarda tanto ad arrivare? Lo sapevo, lo
sapevo....non dovevo accettare questo incontro!!! Mi unisco ad un gruppo
di persone, mi confondo tra di loro, li seguo...sembra una visita guidata.
Non ti vedo, non ti sento, sono sempre più nervosa.... dove sei?? Lo
sapevo...lo sapevo....ora cosa faccio? Stanno entrando tutti in una
stanza: li seguo, la luce si spegne. Nel buio un tabellone si illumina
all'improvviso: Oh, mio Dio questa non ci voleva: proiettano delle
diapositive... sono rimasta intrappolata….ora non potrò uscire fino alla
fine...sta andando tutto storto....tutto storto ...tu non verrai, lo
sento, lo so.
Sento
la rabbia che sale in me mista a qualcosa di indefinito...una sensazione...che
non riesco a mettere a fuoco….sì, mi sento come avvolta da un senso si
tepore… e questo odore, questo odore... Qualcuno da dietro mi mette un
foglio sotto il naso: "Signora, non ha preso il programma all'ingresso..."
La voce è calda, il respiro tiepido. La mano...il polsino...i gemelli
rossi come il filo di raso rosso alla mia caviglia: il nostro
riconoscimento! Sei tu! Sono una statua di ghiaccio, mi sento fredda,
paralizzata, svuotata da qualsiasi volontà…:sei tu…sei tu.... E questo
odore che ti avvolge ...che sale dalla tua mano, che mi avvolge tutta.
I patti
erano chiari: niente profumo addosso al nostro primo incontro ma tu... ma
tu... hai giocato veramente sporco! Ti piace, lo so ti piace! e allora
dillo: Sei un bastardo!!...volevi annientarmi al primo incontro ? Ci sei
riuscito! Ecco perchè tardavi. E l'odore che ti circonda....l'ho capito
sai? Dolce...dolce...dolce....!! Non c'è dubbio alcuno: è l'odore del tuo
sesso, del tuo seme.... Devo, assolutamente allontanarmi da te, andare via
(la mia mente va alle tue mani sul tuo pene) …devo uscire da qui! ( che lo
accarezzano piano, piano) devo, devo! ( che salgono, scendono...cercano il
ritmo del tuo piacere ) devo sbloccarmi, andare! ( che lo avvolgono, lo
accarezzano ) cazzo…e muoviti! Vai! ( le tue mani che stringono il tuo
sesso nel piacere estremo...ohh, si...) ESCI! (tu che mi pensi e il
piacere arriva, le tue mani che accolgono il seme caldo... le tue mani, le
tue mani, le tue mani...) BASTA!
Mi giro
di scatto. I nostri occhi si incrociano per un eterno istante... La mia
mano parte...mossa più da paura che da rabbia e ti colpisce in viso con un
rumore che risuona nel buio della sala come un suono viscerale…il tuo
stupore sul viso.... Apri gli occhi...sono già via… Sono fuori…piove …ed
io sono tutta sudata, ...mi metto a correre…corro corro
all’impazzata….sono tutta sudata ma sono presto stanca Mi appoggio ad un
muro...e chiudo gli occhi… sento che potrei venire così...senza che io mi
tocchi...senza che tu mi tocca, solo il ricordo del tuo odore nella mia
mente, completamente invasa da esso. Apro gli occhi: un vecchietto alla
fermata del bus sta fissando i miei capezzoli inturgiditi sotto la
maglietta bagnata...credo che anche in lui "qualcosa" si stia agitando…
Sono stanca....mi incammino verso la fermata del metro: e' ora di tornare
a casa. L.
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