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Non voglio svelarmi e lo
sai.
Sono tanti anni che ci conosciamo così. Mesi che trascorrono veloci senza
sentirsi e poi Notti piene di quell’alone caldo all’orecchio che solo i
cellulari di oggi possono dare.
Voglio solo che Tu possa immaginarmi perfetta, la dolce Bambola dei Tuoi
Desideri, lisciarmi col polsino della giacca per rendermi più brillante
alla vista dei passanti incuriositi.
Conosci il Mio Volto solo per Poesia. Non hai mai sfiorato quei lineamenti
che di Notte ami figurarti davanti agli occhi come eccitanti, una piccola
Lolita in carne e ossa. La Tua Lolita Personale. Immacolata. Stuprata solo
dai neon che immagino veloci fuori dalla tua macchina di eterno
Viaggiatore.
“Ciao Piccola.”
Adoro quel leggero ansimare nella Tua Voce di uomo maturo, il dolce
sussurrare delle zeta genovesi e le Mie esse distorte che si confondono
come paesaggio sospeso. Sento il dolce russare del ventilatore in sala.
Ignoro le ambulanze, le automobili, i camion fuori dalle finestre aperte.
Mi sento totalmente parte del Tuo Mondo. Amante segreta che non ha
confini.
Dolcemente sento il Tuo incespicare in frasi che non vorresti dire, ho
come la sicurezza di leggere nei Tuoi Pensieri maledizioni al linguaggio
convenzionale.
So dove vuoi arrivare.
L’ho sempre saputo;
Tutte le notti che hai chiamato con una scusa… una qualsiasi.
Quando arriva il momento sento una scarica elettrica che pervade i Miei
Sensi. La Tua Frase Meccanica che ripete, puntualmente:
“Mi hai fatto venire una voglia…”
Già, la Tua dolce abitudine a lasciare le Parole sospese, come un Filo
senza inizio né fine, un eterno incresparsi di Labbra tremanti.
E’ a quel punto che chiudo gli Occhi e Mi lascio cullare dal suono della
Tua Voce; rincorro i Tuoi Sospiri come unica soluzione al distacco che si
crea tra il Mio Corpo e il Letto in cui sono sdraiata. Non voglio pensare
che poi dovrò sparire per restare al Gioco. Farmi rincorrere per un altro
Mese, per Altri Mesi e solo allora concederMi nuovamente.
“Vorrei essere con Te in questo momento per lasciare le Mie Mani correre
sul Tuo Corpo. Liberarti dall’Impiccio dei Vestiti mentre Ti tengo stretta
contro le Mie Gambe… Sentirti Godere. Respiro accelerato vicino al Mio
Orecchio. Morderti. Lasciarti Fuggire e Riprenderti…
E possederti…”
Lascio che il Mio Desiderio prenda il sopravvento su Tutto. Abbandono il
raziocinio e lascio che i Miei Gemiti coperti dal tuo Ansimare sommesso
giochino col Mio Cervello ad un Gioco che sa di proibito.
Il Mio unico Pensiero è Venire con Te Stanotte.
Abbandono il Pudore di tutti i Giorni e Mi getto a capofitto
nell’Immaginazione Perversa di certi momenti.
Sentirmi penetrata dai Tuoi “Mio Dio” e dalle Visioni che si producono
davanti ai Miei Occhi…
Esplosioni al contatto con la Mia Pelle.
“Ho. Voglia. Di. Leccarti.”
Sento il Tuo Urlo agganciarsi al Mio con un suono metallico da risonanza
magnetica.
Mi accascio esausta sulle Lenzuola bagnate. Sudore e Cuscino sprimacciato.
Descrivi la Tua Voglia di Avermi accanto.
Un’altra volta.
Vuoi possedermi realmente come non hai Mai fatto, stanco di colorare le
Mie Fantasie notturne di eterna Musa sognante. Proponi un Incontro. Mille
incontri lasciati alle spalle senza che io mi sia mai presentata.
“E’ meglio lasciare tutto sospeso…” rispondo sempre.
Mi piace tenerti legato a me con Fili di Seta.
Eterna Funambola.
Giocoliere di Parole nascoste in poesia…

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