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Scopami
Quanto
dolore, che prende, ch'avvolge, che non fa respirare. Quanta
sofferenza, che soffoca, che stringe, che fa compagnia. Quanta
mancanza d'amore, che rende soli, che non dà scampo, che ti fa
sentire nessuno. Quanta cattiveria, che acceca chi la dona,
che non si credeva di dover meritare, che è l'unico saluto.
Quale immenso vuoto, per ciò in cui hai creduto, ma che dice
di non essere, in ciò che hai provato, che ora ferisce e
rinnega.
E ti ritrovo
per strada. Con mani sporche di sangue, le mie. Con più rughe
d'espressione, le tue. Con una vita in più, io. Con un
abbraccio che non manca, tu. Stringi forte, anche se non trovi
nulla. Anche se le tue braccia, avvolgono solamente le tue
spalle, mentre abbracci me. Ora.. Scopami. Scopa me!!! Come
una furia. Come un animale. Come una tempesta. Come ciò che
non torna. Come tutto ciò che ho perso. Come il male che
m'hanno fatto. Fammi gridare, adesso, ancora una volta. Fa'
uscire col piacere tutta la rabbia, 'sì che non mi rimanga
nulla più. E va' via.
Gocce di
luna
Dimmi... perché mi stai
guardando? Lo vedi, sono nuda, stanotte qui davanti a te.
Perché rischiari il mio corpo con la tua luce fredda? Mi vedi?
Non sto recitando alcuna parte sola su questo palco immenso
stanotte. Sono nuda come non lo sono stata mai. Guardami...
Sono solo carne indifesa. Dimmi... perché mi stai guardando?
Lo vedi, sono nuda, stanotte qui davanti a te. Perché
rischiari il mio corpo con la tua luce fredda? Mi vedi? Non
sto recitando alcuna parte sola su questo palco immenso
stanotte. Sono nuda come non lo sono stata mai. Guardami...
Sono solo carne indifesa. No, non voglio essere coperta, non
voglio essere avvolta, non voglio essere protetta. Abbassa il
tuo sguardo e fammi scomparire per un po’ da questo palco.
Lasciami sola in compagnia della
luce delle stelle. Dei loro centomila punti d'osservazione
così diversi e poco oggettivi. Lasciami sola in compagnia dei
fari delle auto. Dei loro centomila punti d'osservazione
indefiniti e mutevoli. Come sei indiscreta ed inopportuna
questa notte… Pare tu stia attendendo qualcosa da me. Qualcosa
che io, adesso, non sono in grado di fare e nemmeno di capire.
Sono nuda, stanotte, lo vedi? E allora dirigi il tuo sguardo
sulla strada e mostrami quale direzione seguire. Indicamela e
dimmi dove devo andare. Dimmi cosa devo fare ed io lo farò.
Solo questo ti chiedo stanotte. Ma sbrigati, fallo adesso,
finché sono ancora nuda. Adesso... che non mi serve altro.
Adesso... che mi basta la tua mano. |
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