|
CUORE DELL'OSCURITA'
Nel cuore dell'oscurità
attendo da anni,
vestito di dolore
e pieno di empietà.
E vennero le nebbie,
a parlarmi di te
dissero che eri triste.
E venne la Bruma, fredda e tenue
mi racconto delle tue lacrime.
Ed io ti sognai,
nel cuore dell'oscurità.
Principessa fatta di cielo,
col cuore coperto di stelle,
e dalle ali bianchissime
dall'eliseo donate.
E venne la Luna,
raccontandomi del tuo dolore.
Aprii le mie ali nere e solenni,
affidai al vento il mio cuore
ormai non piu' oscuro signore.
E il vento ti vide,
bella e silenziosa musa,
con gli occhi bagnati
da tutte le costellazioni.
Dolce ti arrivò la mia nenia,
triste e mesta
dal cuore dell'oscurità.
Per sempre vi risiedo,
aspettando il tuo amore.
Eterno signore prigioniero
nel cuore dell'oscurità.
LALLA
Lalla cuore di tenebra..
Ferita da un mondo dipinto di rosa.
Lalla si veste col manto di notte,
ma non esce nella tiepida bruma.
Lalla sorride nei sogni,
perche' piange negli occhi profondi.
Lalla sola e ferita,
senza armatura ne arma di donna.
Alzati Lalla...
Vesti di nere membra e acciaio il tuo cuore, dimentica chi del tuo corpo e' stato signore.
Apri le nere ali Lalla,
Puntale a Nord...
Spicca il tuo balzo dal punto piu' alto
Ferisci e dilania chi ferma il tuo sguardo.
Lalla non piange piu'...
Fiera ed eretta, adesso, combatte con me.
CLIMAX
Solo, vengo rapito dalle immagini
di avvenenti Serve dei padroni.
E subito schiavo divento.
S'inturgidisce il mio orgoglio maschile,
e guardo, contemplo, cerco particolari
e tocco.
Veloce sempre piu' veloce,
tanto non c'e' da soddisfare nessuno se non me.
Capezzoli e clitoridi allo stato dell'arte,
truccati come dolci visi di fanciulla.
E continuo a toccare il mio
Orgoglio maschile.
Particolari notabili solo con la mia libido,
dolci piedini femminili che suggeriscono
frenetiche masturbazioni.
Veloce sempre piu' veloce,
tanto non c'e' da soddisfare nessuno se non me.
La corsa continua, con cosce sempre aperte
Mai dialoghi o preliminari inutili...
Quelle bocche di modelle succhiano e leccano,
assaporano e giocano con le labbra carnose
sul mio essere uomo.
E mentre loro sorridono come bambine
e carinamente
tendono le loro lingue per chiedere elisir
Di passioni....
Io godo nel mio artificiale paradiso
Di serve dei padroni.
Ed altro che schiavo non sono.
By Luca Gennai 10/01/2002
|
DELLO STESSO AUTORE: |
Lettera
per un Vampiro
L'unico Rabbia
di un Vampiro
Morte
di un Caprimulgo |
|
SCHEDE D'AUTORE
Chi è Luca Gennai?
Anglo-Italiano
Nato a Livorno il 19-12-1973
Lavoro come Grafico per una ditta Web-Related
Amo il Gothic e il Dark e tutte le forme d’arte
Dalla Musica (che adoro) alla pittura (che amo) fino al teatro.
Nei miei hobby c’e’ la Poesia, la fotografia e la musica…
Mi piace viaggiare, anche solo di fantasia…l’importante e’ che mi senta Me stesso
(canto in vari musical tra cui Il Rocky Horror Picture show e il Jesus Christ).
|
PER SCRIVERE ALL'AUTORE
gennai@newreality.it |
|