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E che lei gli uomini li
odiava tutti, uno per uno, le facevano schifo? Non si trattava di un odio
viscerale, era soltanto indifferenza. Fin da bambina non faceva che
sfruttarli, li schiavizzava con la bellezza e loro li fermi, immobili, con
lo sguardo perso in venerazione, come dei deficienti! Luridi vermi
giocattolo, strumenti di piacere egoistico.
Si, lei li odiava ed avrebbe voluto vederli strisciare, vermi viscidi sul
pavimento! Perché era cattiva e perchè voleva fargliela pagare, per ogni
cosa, per la sua vita bastarda... Aveva sperimentato quel gioco
psicologico fin da bambina, lei li guardava con i suoi occhioni dolci e
con le sue moine e riusciva ad ottenere tutto, qualsiasi cosa!
A volte ci pensava, forse era egoista, materialista, ma li odiava! Il
sesso era uno sport, sesso praticato per vendetta, perché ciò che più la
eccitava era vedere l?uomo di turno impazzire, pregare morire sotto il
peso del suo tacco a spillo. Lei era a dominare e tutto poteva, avrebbe
voluto ammansirli così!
Si trasformava, voleva amarli e picchiarli, graffiarli e frustarli. Una
pantera che giocava a rincorrer la preda. Usava e gettava perché forse era
un uomo sbagliato, Carla era un uomo sbagliato! Lei ragionava da uomo e
disprezzava le sue coetanee, esse pensavano solo all'amor romantico o al
matrimonio, illuse.
Sognavano un marito, una casa, un vestito bianco d'organza e poi? Poi gli
uomini avrebbero preso possesso di ogni cosa,trattandole come domestiche,
schiave per i loro piaceri. Mentre lei no, lei era libera, lei non amava
nessuno e non voleva esser amata da nessuno, l?amore era soltanto una
subdola schiavitù!
Era lei quella che portava i pantaloni mentre gli uomini le piacevano con
la gonna, amava truccarli e vestirli da donna, era una specie di gioco
perverso. Amava truccarli e poi sbavare ogni traccia di trucco vederli
piangere come femminucce ai suoi piedi, mentre vestita in giacca e
cravatta continuava a torturarli sul corpo. Quelli godevano e non facevano
altro che soddisfare i suoi piaceri di dominio, quanto erano stupidi!
Ebeti a sorriderle ad essere galanti, ad affaccendarsi per compiacerla,
miseri...
Se solo avessero saputo
che lei li odiava nel profondo, sì, lei li odiava! Stava bene soltanto
quando da sola ripensava alle loro smorfie di dolore godendo nel suo
intimo della loro ingenuità? Li usava come zerbini e li gettava via...
Perchè Carla li odiava uno per uno, ma era troppo difficile ammettere a se
stessa il perchè...
Anna L.
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