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Anna L.

Con gli occhi di chi spera
(ma in fondo spreca l'amore)

FOTO QuaeVide

 
 
 
 
 

 

   
 
 

Nell'oscurità di una camera d'albergo Angela sente scivolare dentro se tutta la tristezza di una donna che non ha più speranze d’amare. Stringe forte il cuscino e un profondo senso di colpa l’attanaglia li sotto alle coperte. Come un coltello buca lo stomaco… Nell'oscurità ogni cosa appare distorta, perfino la sua vita; gettata per un amore che non ha senso . E quei pensieri urlati silenziosamente, insistentemente a vuoto si fanno più pesanti. Il letto scoperto come la sua figura nuda, lacerata nella sua innocenza. Senza lui, nel buio, in un letto vuoto…

Una notte e via, fuggito all'alba come un ladro dalle sue braccia, dal suo corpo caldo, dai sogni di donna, dal suo amore fallito. E adesso cosa fare? Adesso che palesemente si è svegliato il suo sogno. Svelato ai suoi occhi senza lacrime. Andato via. Speranze e disillusioni. Mai, nessuno mai, le aveva dato ciò che lei desiderava. Ed era li a chiedersi cosa era accaduto! Una passione momentanea destinata a restare ricordo, ormai ci era abituata a questo tipo di storie.

A quarant’ anni non desiderava altro che qualcuno che l'amasse profondamente, con passione; era stata sempre schiava della sua bellezza, illusa di potersi innamorare, ma in fondo ciò che gli uomini desideravano era soltanto il suo appetibile corpo! Sola era, o forse lo era sempre stata. Lo sapeva, gli uomini a letto erano tutti uguali, tutti a ripetere sempre le stesse parole, le stesse falsità: " Sei mia!- Solo mia! Nessuno ti fa star bene come me! Urlalo! Dillo!"Dillo!- E poi?

Sparivano... Ma cosa volevano da lei? Un corpo oppure un'anima, un cervello, dei sentimenti? E all'inizio c'era pure cascata, mentre si faceva spogliare era sincera e credeva alle mille bugie pronunciate per desiderio.... Poi? Poi? -

Subito dopo, si trovava sola, sola come in quel momento. Un senso di morte e quell’ angoscia per non esser stata mai capita. Non era vero, non si sarebbe mai abituata, non è vero che prima o poi ci fai il callo. Ogni distacco una nuova fine e sempre la solitudine a farle compagnia. Tremava, tremava Angela, ma solo il freddo sfiorava il suo corpo, un corpo da usare a piacimento e da abbandonare. Un vero uomo da amare, solo per lei, dov' era? Questo desiderava Angela, ma ormai era una donna che si stava trasformando, ferita da mille cicatrici con l'anima fatta a buchi, ridotta a brandelli.

E' questo il sesso senza amore, tu desideri che qualcuno ti ami e non puoi averlo allora ti accontenti di quel che è, preferisci persino le briciole. Innamorata di chi non capisce nulla e sordo non vuole prestare orecchio alle ragioni del suo cuore. Angela urlava il suo sentire, ma nessuno l’ascoltava. Ogni volta dopo aver fatto l'amore Angela restava sola con la sua sigaretta accesa mentre una lacrima le scivolava dagli occhi tristi e vuoti di chi ama e di chi ogni giorno viene derubato di se stesso. Gli occhi di chi ama inutilmente... Occhi di chi spera l'amore, ma in fondo in fondo spreca l'amore.

Anna L.


 



 


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