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A 22 anni Angelica sognava di capire il mondo, oppure era il mondo a
pensare che lei aveva le chiavi, le password per capirlo?
Osservava il cosmo come una bambina, dal basso, tutto era più grande,
tutto confuso.
L'amore, amare...
Come si fa?
Come è difficile capirsi e capire l'amore.
Amava un uomo che non l'amava e cercava i suoi occhi da sempre, voleva
guardarli anche se erano dardi di fuoco.
Un uomo forte, deciso, dannato, freddo, con gli occhi tristi e magnetici.
Avevano gli stessi occhi, lo stesso sguardo, lo stesso modo di vedere la
vita, la stessa bocca, gli stessi capelli, lo stesso sangue, ma lui non
l'amava.
Lui non amava nessuno, era un uomo freddo, con l'anima di ghiaccio, era
forte e non aveva paura, ma era solo, i suoi occhi parlavano della sua
solitudine.
Angelica lo amava quell'uomo, con tutto il suo cuore, ma lui era assente,
e i suoi occhi parlavano della solitudine.
Così Angelica cercava in quegli occhi un messaggio d'amore,
Ma più lo cercava e più qualcosa spariva da lei, una luce negli occhi.
Ormai era simile a lui, era forte, fredda con gli occhi tristi e
magnetici.
Poteva avere ogni uomo che avesse voluto perchè anche i suoi occhi erano
ingenui e profondi da fare paura, del resto li aveva ereditati da lui.
E lei niente poteva nel conquistarlo, perchè era cieco, i suoi occhi di
fuoco erano ciechi, annebbiati.
Lo odiava e lo amava, senza ritegno, ma non poteva conquistarlo.
Quell'uomo era invasato da un demone chiamato "lavoro" e niente vedeva,
cieco con gli occhi di fuoco, tristi che parlavano della sua solitudine.
E quel demone lo allontanava da qualsiasi emozione, da ogni affetto, gli
risucchiava l'anima e lo sfiniva.
Erano anni che cercava di estinguere quel demone.
Ma c'erano tantissime piccole attenzioni, che dedicava a quell'uomo.
Forse quell'uomo avrebbe imparato a capirle col tempo! Questo sperava
Angelica a 22 anni mentre sognava di capire tantissime cose che le
sfuggivano,cercava la password.
E mentre attendeva pensava a quando era bambina, pensava a quegli occhi i
fuoco che tanto temeva e tanto amava, a volte li odiava.
Poi chissà perchè, quando pensava a lui le veniva in mente la sensazione
di quando era bambina e aveva paura di tuffarsi nell'acqua del mare,
allora si sedeva sul bagnasciuga e aspettava che l’acqua bagnasse i suoi
piedini poi scappava via.
Quell'uomo era come il mare, come lo vedeva da piccola, grande,
misterioso, ne aveva paura, ma le piaceva sentirlo vicino.
Aveva gli occhi tristi e lei lo amava.
Anna L.
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