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I petali sembrano di seta, seta umana, pelle
morbida e rosa, acqua verde come i suoi occhi, ha dei raggi sole e miele
nei capelli. Un caleidoscopio di colori dentro ad una donna. Una donna
dipinta, tinteggiata dal mio desiderio di calarmi come fossi una fune
sopra di lei, sopra la sua pelle, e passeggiarci leggera. Sottili carezze
miste a morbidi baci. Una fune erotica dove poterci appoggiare i pensieri
senza farsi male. Una figura sfumata la sua, una cortina fumosa dove
allungare la mano, ma sfugge il corpo privo di consistenza. Vorrei il suo
sentire dentro le mie ossa, vorrei la sua lingua sulle mie mani, vorrei
giocarla, vorrei vederla godere con le sue stelle e la sua acqua.
Miele dolce, caldo, profumato. Sei tu il mio
miele, goccioli dentro la mia testa, come un chiodo appuntito, come una
lama tagliente che prende la carne e ne scrive la vita. Nuda, priva di
ogni vestito, e di ogni parola davanti a me, scali il mio corpo con le
mani, ti fai scudo del tuo seno morbido e dorato, antica dimora di nascita
acerba. Sensuale mi abbracci, nel tuo abbraccio la chiave per aprire la
porta di un castello senza ponte levatoio, ma sono a conoscenza di come
aprire le tue stanze ricche di fili d’oro zecchino.
Voglio la tua stanza stanotte, la voglio per
me, solo per me e solo stanotte. Sarà speciale questa notte, sentirò la
tua voce chiamare il mio nome mentre avrò su di me i tuoi raggi di sole,
mentre sentirò il profumo della tua ninfea. Griderò l’amore che mi ha
fatto conoscere l’anima a forma di stella, mi aggrapperò al tuo corpo e lo
farò mio con il calore, i miei occhi urleranno di piacere quando tu
chiuderai la stanza che aprii solo per te. Ci sei. Dentro. Fuori.
L’accarezzi, ti accarezzo. Ti coloro, mi colori. Ti bevo, mi bevi. Assaggi
piano il mio cuore di donna, massaggio piano il tuo corpo di donna.
E’ una schizofrenia di sentimenti, e di
desideri voluttuosi. Segreti e concentrati. Roccia di scoglio, mare
d’inverno fatato e silenzioso, porta con te questa sirena stanca di una
notte d’amore, dove vidi per la prima volta il suo mondo incantato
ricoperto dalle mie parole intrecciate a quel magico foglio che lasciai
per lei.
Lei che c’è.
Una pagina appena scritta.
Un fiore appena colto.
Un viso da dipingere.
Una bocca da rubare.
Un corpo saziato.
Un profumo intenso.
Un orgasmo sensuale.
Un’onda dentro alle nostre stanze.
Stanze e passione.
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