RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 
 
 

Anna Giacomazzo

 
 

La bambola

 
 

 
 

Anna Giacomazzo,  autrice del romanzo Sinfonia scandalosa  edito da  Borelli Editore, ci invia questo racconto che volentieri pubblichiamo..

 
 
 

 

Foto robertocrosara

 

 
 
 

Quella sera ero emozionatissima, tutti i muscoli del mio corpo tesi come una corda di violino.
Riuscii appena a cibarmi di qualcosa che somigliava ad un'insalata, a sorseggiare un bicchiere di vino bianco per stemperare l'agitazione e il mio cervello era già lì.
Il locale fumoso e pieno di gente, un palco stonato, strumenti buttati a terra, mi guardavo intorno e non capivo cosa facessi lì, entrai in una seconda stanza, appena girai lo sguardo, la vidi, il cuore fece una capriola accarezzandomi le labbra. La prima cosa che vidi furono i suoi occhi, erano proprio come li avevo immaginati nonostante il fumo, due fasci di luce nera, li guardai di striscio per poi ritrovarli dentro ai miei pochi minuti dopo.
Mi avvicinai, ci guardammo per pochi momenti e ci abbracciamo, lei più alta, morbida, accogliente, avvolgente, non mi sarei più staccata dall'intensità che mi aveva risucchiata,ma ci mettemmo a parlare, a raccontarci un po' di cose come due vecchie amiche che non si vedevano da tempo....

Mi teneva strette le mani dentro le sue, e continuava a guardarmi, mi sussurrò all’orecchio: ”Devo andare, ma tu aspettami qui.” Feci un cenno con la testa e rimasi seduta incollata alla poltrona. Lei salì sul palco, tentava ancora di ritrovare i miei occhi in mezzo alla gente, ma il locale era pieno, mi alzai in piedi, mi vide e mi sorrise. Iniziò a suonare, le note del sax mi entrarono nella testa rimbombandomi come se fossero mani che mi toccavano il corpo, le sue mani, e la musica mi sciolse,rimasi completamente inerme davanti a lei e a ciò che sentivo dentro di me. Il sentimento era intriso di passione,sensualità, desiderio, ma anche una forte rabbia, oscura ombra tra noi due da sempre. Rabbia per la sua vigliaccheria, rabbia per la sua presunzione, rabbia per il suo esibizionismo, rabbia per non aver capito il soffio leggero della mia anima, e il verde dei miei occhi, rabbia per credersi ciò che non è.
Rabbia della nullità.

I pensieri iniziavano a prendere una forma poco luminosa, si accavallavano l’uno all’altro formando una catena di emozioni aggressive che di li a poco avrei voluto farle sentire.
Aspettai, l’aspettai come si aspetta una preda, l’aspettai come si aspetta il giorno delle nozze, come un banchetto succulento, come il sole aspetta la luna.

La luna arrivò.
Il sole era stanco, senza fiato,s udato, le offrii la mia luce notturna, argentea e radiosa, si abbandonò a me baciandomi, succhiandomi un po’ della mia energia lunare quotidiana, e si sentii subito più vigorosa e volitiva, aveva voglia di sesso.
Sentivo quei fili sottili e invisibili di chi ha voglia di essere presa e mangiata subito.
L’accontentai, dopo averla spogliata, la buttai sul letto, le mie lenzuola arancio facevano spiccare la sua pelle scura e i suoi capelli come la notte.
Luna aggressiva, Sole remissivo.
Niente dolcezze, niente smancerie, solo desiderio, voglia e possesso.
Decisione e comando.
Istinto animale, odore forte.
La presi subito, corpo contro corpo.
Le stesse mani che poche ore prima teneva dentro alle sue con dolcezza, ora entravano in ogni suo raggio, in ogni suo spazio, in ogni suo anello.
Legata a me da un abbraccio possente prima, legata a me da un abbraccio mortale adesso.
Mortale come il suo orgasmo senza fiato.
Respiro corto, gemiti veloci, perle di sudore. La mia mano sulla sua bocca.
Com’era ridotto ora il Sole.
Senza più raggi, sfinito e accasciato dall’abbandono della morte.
Incantevole.
Incantevole il suo corpo lungo, e profumato sulle mie lenzuola.
Una bambola nera e arancione.
Una bambola senza vita com’era giusto che fosse.

 

 

PER SAPERNE DI PIU'

 
 

Pagine su LiberaEva

Intervista in esclusiva per LiberaEva

Presentazione del libro Sinfonia scandalosa

Per contattare l'autore: annamugler@gmail.com 

Sito personale: www.myspace.com/annamugler