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   RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 
 
 

Anna Giacomazzo

 
 

Immortale Elena”

 
 

 
 

Anna Giacomazzo,  autrice del romanzo Sinfonia scandalosa  edito da  Borelli Editore, ci invia questo racconto che volentieri pubblichiamo..

 
 
 

 
 
 

 


Scesi velocemente le scale, aprii la porta ansimante e priva di ossigeno, sentivo dei passi dietro di me, il mio stesso ritmo, lo stesso chiasso. Non vedevo l’ora di uscire, mi mancava l’aria, avevo paura. Finalmente la porta, quella porta rossa che dava sul vicolo all’interno di un cortile. L’aprii con forza e mi trovai immersa nelle tenebre, le stesse tenebre che sentivo proteggermi e avvolgermi. Nessun rumore,ora dietro a me, nessuna presenza, forse avevo sognato. L’importante era respirare il buio, il profumo della notte, soffiavo ciò che mi aveva spaventata.

Mi ero tranquillizzata. Stavo bene, adesso stavo bene. Avevo ritrovato le mie energie, e le mie forze per ricercare linfa vitale.Mi appoggiai con la schiena al muro, e in lontananza vidi un’ombra appoggiata anche lei allo stesso muro, stava fumando, vedevo gli anelli di fumo, cerchi concentrici sparsi. Era una donna, almeno così sembrava, intravedevo i capelli lunghi, le mani decisamente femminili. Mi avvicinai piano, lentamente a lei, era bellissima. I lunghi capelli neri, gli occhi così magnetici di un nocciola scuro, una bocca carnosa e una pelle dorata la facevano sembrare un fascio di luce in quella notte così scura.

Un bagliore caldo, intenso. Indossava un impermeabile nero, sotto notavo nero, dei vestiti neri, una black woman, anzi black magic woman. Per me era diventata magica nel giro di pochi minuti. Ci guardammo, i nostri sguardi erano delle forze misteriose che ci portavano ad un tempo già vissuto. Un attimo e sentii una vibrazione fortissima, era come se l’avessi già conosciuta, vista, amata, avuta dentro di me. Lei in silenzio mi afferrò il braccio, lo mise sul suo viso, come se volesse che la mia mano l’accarezzasse con forza, la sua stretta mi fece sentire i brividi lungo la schiena .Le mie dita sul suo viso vicino alle labbra e sopra la sua stessa mano che spingeva forte sulla sua carne, come se volesse lasciare una traccia. In un attimo avevo la mia mano sulle sue labbra, schiacciate come se non potesse o volesse parlare, poi lentamente la tolse. Mi prese il viso tra le mani e mi baciò dolcemente.

Un bacio che mi portò indietro nel tempo, non so quanto durò ma sembrò eterno,le sue labbra morbide e sensuali, intrecciate alle mie.
Non so chi fosse quella creatura uscita dalla notte, uscita dalla mia mente, non so dove fosse stata sino ad oggi. Non l’avevo mai vista prima, era il mio passato, o il mio futuro? Solo un sogno? Un desiderio? Sapeva di immortale, i contorni del suo corpo odoravano di metallo. Strano odore per un essere umano. Ma era umana? Avevo la sensazione che potesse sparire da un attimo all’altro, che le tenebre tanto amiche potessero inghiottirla senza che avessi il tempo di capire chi fosse,cosa volesse e perché era lì accanto a me.
Quel bacio, un bacio rubato al tempo che odorava di lei. Lasciò il mio viso e mi guardò dritta negli occhi. I miei occhi verdi, e i suoi occhi nocciola, ciglia lunghissime, lineamenti bellissimi, particolari.

Non avevo sognato, lei era lì in piedi di fronte a me,aspettava la mia anima per andarsene.
Si mise una mano sul cuore e mi disse: “ Sono Elena, qui sono Elena” la osservai, la luce di un lampione mi aiutò a scorgere la bellezza che quell’essere emanava, un involucro di luminosità, e di note colorate cozzava con il nero totale del suo vestiario e di lei.
Ero ipnotizzata,magnetizzata.
Calamitata dai suoi occhi e dal suo corpo, a fatica dissi: “ Anna, si sono Anna”
Sentivo ancora il profumo delle sue labbra e avrei voluto mi baciasse ancora, e ancora.
Che mi prendesse le mani ancora e ancora, e avrei voluto sentire la morbidezza della sua lingua calda, attaccarsi e assaggiarsi con la mia. Avrei desiderato accarezzarle i lunghi capelli neri profumati di stelle, e cingerle i fianchi per formare una O incantata.
Come fosse un incantesimo.
Un sortilegio.
Una vita uscita da me.
Un sogno, una realtà.
Un odore.
Una voce.
Uno sguardo.
Quel bacio.
Quelle labbra.
Quelle mani.
La sua magia.
Il suo nome..
“Elena”.
Scritto sul cuore.
Incancellabile.
Definitivo.
Immortale.

 

PER SAPERNE DI PIU'

 
 

Pagine su LiberaEva

Intervista in esclusiva per LiberaEva

Presentazione del libro Sinfonia scandalosa

Per contattare l'autore: annamugler@gmail.com 

Sito personale: www.myspace.com/annamugler