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L'ultima volta che ti ho
vista eri particolarmente bella, lo sguardo luminoso,eri rilassata anche
se stanca, avevamo parlato molto di noi. Una notte incantata fatta di
giochi di luce sulle pareti, di profumo alla vaniglia sparso sul tuo corpo
e nella nostra stanza. Parole, baci, abbracci. Tutto si mescolava
dolcemente alle nostre vite e ai nostri desideri... Eri stata un'amante
appassionata, calda, lussuriosa,con voglie incessanti e prepotenti... tu
dominante su di me.. io teneramente remissiva nelle tue mani... ricordo il
colore chiaro dei tuoi occhi intrecciati ai miei, continuavi a scrutarmi,
a guardare ogni mio movimento, ogni mio gesto.
Mi ascoltavi, mi annusavi...
sapevo di te, di me, della nostra passione che pareva non finire mai...
Oggi so vivere di leggerezza, oggi so vivere di te... ti accolgo quando ci
sei... ti lascio quando vuoi volare.. Le tue splendide mani, affusolate,
curate, abbronzate. .e anche tu con una meravigliosa perla all'anulare,
come me... Perle sono i tuoi occhi grigi, azzurri, verdi.. quando
passeggiamo al mare e mi stringi a te con decisione, quando ti avvicini
titubante.. timorosa della gente, quando mi accorgo che ho i tuoi occhi
addosso nel silenzio delle giornate.. quando il tuo sorriso mi accende
l'anima... quando tra mille persone cerchi il mio sguardo... Hai colto in
poco tempo l'essenza del mio essere.. stai scoprendo le sfumature dei miei
colori.. Il mio tanto adorato e temuto arcobaleno interiore.
Oggi sono venuta da te.. eri
bellissima con la quella camicia bianca e i jeans che ti stavano
divinamente,semplicissima eppure così raffinata... mi hai stretta forte,
mi hai preso le mani e me le hai portate sui tuoi fianchi... mi hai
guardata e un lampo ti si è acceso negli occhi... velocemente hai chiuso
la porta del tuo ufficio.. hai spento la luce.. rimaneva il pallore del
sole che tramontava.. ti ho stretta a me,mi sono seduta sulla tua sedia e
tu in braccio a me... leggere le mie mani che ti spogliavano,sbottonavo
lievemente la tua camicia.. intravedevo la tua pelle abbronzata...la curva
dei tuoi seni.. potevo sentirne il turgore senza toccarli... sorridevi..
mi prendevi piano e mi guidavi verso i tuoi desideri... lentamente
all'inizio... ho passeggiato sul tuo corpo...g iocavo guardando le mie
mani intrecciarsi alle tue, le nostre dita che si cercavano...le nostre
labbra che si desideravano... abbiamo fatto l'amore in mezzo a mille
carte, a mille scartoffie, a pennarelli, gomme, matite... sentivo l'odore
dell'inchiostro e dei manifesti pubblicitari appena usciti dalla
tipografia... mi hai rovesciato addosso un barattolo di vernice blu...
mentre ti muovevi, mentre la passione e la voglia di sesso ti avevano
fatto perdere la testa e io silenziosa sorridevo e facevo il resto... eri
incantevole...
Mi hai detto di volermi...sentivo
e leggevo dentro di te il desiderio di appartenermi... ero con te, solo
con te... e solo per te.. e tu eri solo per me... vibravi sotto alle mie
mani che ti cercavano ovunque...sentirti...s entirti è stato
meraviglioso.. Sono impazzita per te, pazza del tuo essere femmina.
E' stato un pomeriggio
strano, è successo tutto velocemente.. è bastato uno sguardo.. occhi negli
occhi e abbiamo sentito il desiderio impossessarsi di noi.. la voglia di
averci così... rischiando che qualcuno potesse bussare, potesse
chiamarti... in un attimo eravamo noi...in un battito di ciglia ci siamo
entrate nell'anima... semplicemente.. l'una nell'altra.. ed eravamo una
cosa sola. Tu ed io. Bionda. Nera con una grossa macchia di vernice blu.
Blu politico perchè tu sei una donna in carriera, una donna che qui farà
strada..
Eri divertita dopo... tu così
perfetta, sempre a posto, elegante, raffinata. Personaggio pubblico,questa
volta eri stravolta, sfinita da me...i tuoi bellissimi capelli spettinati
, e tu nuda sul tavolo. Intravedevo il tuo volto dalla luce di un lampione
all'esterno.. ridevi e io ti baciavo...ti stringevo e ti avrei voluta
ancora, ma era tardi.. mi avresti voluta ancora.. ma ...era tardi.. Perle
di sudore ti rigavano l'insenatura dei seni, gocce violente da prendere e
leccare.
Questo blu politico mi aveva
divorato le carni, mangiato le ossa, strappato il cuore. Io con te dentro
sarò me stessa.
Tu con me dentro, non sarai
più la stessa.
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