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Avrei voluto perdermi
nell'assoluto e devastante verde dei suoi occhi, non riuscivo a staccarli
dai miei altrettanto verdi. Due gocce d'acqua con una goccia di blu.
L'assoluta forza di un sentimento così incredibilmente forte che già
sentivo dentro di me, aggraziava la marea dell'anima, ed usava colori a
toni precisi che solo le sue mani potevano stendere con precisione fino a
creare inquadrature che mostravano pura magia.
Incredula, sorpresa,
allargavo il mio sorriso e le mie braccia per accogliere ogni piccolo
gesto che mi regalava, senza che nulla si sciupasse o rischiasse di
scappar via, perchè nulla restasse al di fuori di noi, corpi uniti in un
unico respiro.
Fondermi, entrare.... volevo perdermi fra le sue parole non dette, fra i
suoi profondi sospiri che lasciavano un alone di eterna inquietudine ,
sublimarmi fra mille dubbi, fra sguardi che come raggi di luce improvvisa
tagliavano la vista, e racchiudevano tutto quello che la mente avrebbe
voluto immaginare.
Incantarmi fra i mille sì di piacere simili al rosso di un tramonto di
fuoco, straziando ed immolando il desiderio, appagata , chinarmi a
riposare.
Volevo che questo
improvviso ed inaspettato graffio nel cuore, mi inducesse a credere nelle
alchimie, che già sentivo scomposte e poco osservanti, accomodarsi nella
mia anima e giocare a rincorrersi, provocando emozioni sconosciute ed
intense.
Senza tregua, senza un attimo di respiro, volevo lei, volevo che mi
riempisse di pioggia e di sole e di tutta quella luce che possedeva,
bianca e soffusa come la Luna.
Ed ancora lei tenere le mie mani fra le sue, ed io ad urlare da dentro con
tutta la forza che possedevo, frasi di quell'amore che credevo perduto per
sempre.
Volevo perdermi nell'assoluto e devastante verde dei suoi occhi, che come
per magia, all'improvviso ora sfioravano i miei, nell'incedere di una
musica che solo noi potevamo sentire, lucide creature nate da una notte,
dove anche le stelle, lasciavano il passo alla bellezza ed alla poesia di
un bacio.
Il tango era ormai
finito, le luci spente, le note lontane, e noi due abbracciate camminare
verso il nostro camerino.
Neri,verdi e ancora nero e ancora verde. I nostri capelli, i nostri occhi.
Ancora un passo, ancora un ballo, ancora una stretta ai fianchi, ancora le
nostre mani sull'altra, le nostre labbra dentro l'altra.
Gli applausi ormai lontani, ma echeggianti nel teatro, i sorrisi, e la
soddisfazione..
C'eravamo toccate sino a poco fa, corpo a corpo, ballando strette,
battendo i tacchi, e guardandoci negli occhi...
Il pubblico in delirio, due donne un tango, due femmine la passione.
Tango.
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