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Allora, sei pronta? Si hai tutto il tempo, preparati con
cura. Non trascurare nessun dettaglio. Niente bagnoschiuma per cominciare,
solo acqua, deve restare l’odore del tuo corpo e della sua eccitazione.
Tiepida, altrimenti ti si arrossa la pelle e si raggrinziscono i
polpastrelli. E non restarci a lungo, sennò sarai troppo languida. Veloce!
Siamo solo ai preparativi. Dai! esci dalla vasca ! Asciugati con
l’accappatoio, bene, passalo lungo il tuo corpo con delicatezza, così…
Ehi, cosa fai? Guarda che ti ho vista! con quell’asciugamano lì, tra le
gambe! Ti piace vero, la spugna ruvida sul clitoride? Vedi come è tutto
gonfio e sporgente! Lascia cadere asciugamano e accappatoio, voltati.
Ehilà, perfetta! Tette turgide, orgogliose, figa ben curata, con i peli
delicati, appena cresciuti…
Ora dai, esci dal bagno. No niente ciabatte, ci
mancherebbe, resta scalza. Si, un passo dopo l’altro, andatura aggraziata
ma non esagerare, non forzare… Ehi, che bel culetto! Ti hanno mai
sculacciata? Uhm, sembra fatto apposta. Così pieno, tutto da palpare,
impastare, mordere ehh… eh no, ora basta, sennò chissà cosa succede? Te lo
immagini? Ti piacerebbe eh… Fa un po’ freddo vero? I capezzoli si sono
induriti e diventati più scuri, ma è un attimo e passa. Ecco, siediti sul
letto. No, non così... chiudi le cosce e leva la mano da lì, per piacere!
Cosa stai facendo? Smettila di tormentarti i capezzoli. No, no non va
proprio!
È pronta la biancheria? No, prima gli orecchini ecco,
quelli! quelli d'oro con la catenella che termina con una piccola goccia
di diamante. Ti stanno una meraviglia... Alzati in piedi, fa’ un po’
vedere? Ok, fosse per me ti manderei in giro vestita solo con quelli. Si,
così nuda, come sei adesso. E a te piacerebbe da morire sentirti avvolta
dagli occhi e dalla voglia di tutti gli uomini che incontri. Poi tocca
alle calze, avevamo stabilito niente collant, banali, hai comprato le
autoreggenti? Quelle nere, velatissime, con il bordo di pizzo e la riga
dietro. Così, appoggia una gamba sulla sedia, arrotola la calza – che
bella schiena hai – poi falla scivolare lungo il polpaccio, la coscia…
bene… Stringe un po’ vero. Ora l’altra. Adesso le scarpe, dicevamo niente
tacchi troppo alti. Gli stivali? Sarebbe troppo e il troppo è stonato.
Dunque, quelle potrebbero andare, non quelle rosse, sono scontate. Si
quelle nere con la cinghietta, a mezzo tacco e con la punta arrotondata.
Bene, allaccia la fibbia…
Eccoti qui! Che troia che sei… si mi piaci con addosso solo
autoreggenti e scarpe! Lo so che sei eccitata, che ti fa quasi male, ma
avevamo stabilito altrimenti… allora, le mutandine.. cosa? non le vuoi ?
si si, le metti! Dai, è stato deciso così, prendi quelle di seta antracite
senza pizzo. Ora indossa il tubino di velluto verde, aderente, avanti...
Perfetto! Senza reggiseno, te lo concedo. E tu, con i capezzoli che
premono la stoffa e che fanno vedere a tutti la tua voglia... Ora accendi
il pc, e fa’ partire il programma di posta. C’è una mia lettera? Ti stai
chiedendo se mi piaci? A me, di cui non sai nulla, nemmeno se sono uomo o
donna…
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