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Achiria

Dormi ti prego

FOTO Brian Bothwell

 
 

 

 

Non riesco a non tremare, stasera, ma non è freddo quello che sento. E’ cuore che batte, che riempie, che pulsa, nel ventre silente di questa stanza nel buio. Sento il tuo respiro, leggero, al mio fianco, ancora avvolto nel sonno, mentre ti accarezzo con gli occhi il profilo e con le dita ti disegno le labbra. Mi faccio vicina e trattengo il respiro, per non fare rumore, per non farmi sentire… in questo spazio che diventa più stretto e non lascia posto ai pensieri, alle domande, ai perché. In questo sogno che increspa la pelle… che dilaga emozioni proibite… In questa penombra che confonde i confini. Ti muovi appena, sentendo il mio corpo, e la tua mano mi sfiora i capelli.

Dormi, ti prego, non svegliarti, non ora… Sono le mie mani ad accarezzarti la pelle, le mie dita a sfiorarti leggere. Senti le labbra che indugiano lievi sulle tue guance distese, suoi tuoi lobi, sul collo... E’ mio, il profumo che t’invade la pelle, che si fonde col tuo, che ti avvolge nel sonno. E’ mio, il calore che, dolce, ti culla nel sogno, che ti porta lontano… Che labbra morbide, quelle che ora mi perdo a sfiorare, che immagino schiuse a cercare le mie, che ancora insicure ti baciano piano. Mi stringo al tuo corpo e ne assaporo il tepore, lascio che il mio seno si schiacci al tuo petto, che tu mi senta battere il cuore.

Dormi, ti prego… Non svegliarti, non ora… E’ la mia gamba a muoversi lenta, ad incrociare le tue… a dischiuderle piano, per farsi vicina… Senti la pelle, che è calda e tremante, senti che ti avvolge e ti stringe. Senti la mano, che lenta ti scopre, che scosta la stoffa, per nascondersi sotto, per non farsi svelare, per non farsi fermare… Perché questa notte non potrai dire di no. Senti il respiro, che a stento trattengo, che a stento comando… e il mio cuore che batte più forte …e scoppia nel petto …e mi arrossisce le guance. Mi alzo, mi scosto… per riprendere fiato. Per guardarti nel buio, per sentire che è vero… Non svegliarti, per ora, ti prego… Non è ancora il momento… Ti prendo la mano e ne faccio carezza, sul mio seno, sul collo, più in fondo… la bacio sul palmo e ne bevo le dita… Che buono, questo sapore che sento… è tuo…è il mio… forse del desiderio soltanto. Mi apro la maglia, facendo più piano, mi sfilo la gonna, non lasciando nient’altro. Sentimi ora, morbida e vera… non ho paura di restare svestita. Di essere nuda, di cercarti piano… Di baciare il tuo corpo, di amarti più in fondo. Non ho paura di chiudere gli occhi, di sentirti più dentro. Di lasciare scorrere questo fiume che sento…

Dormi ancora… Dormi, ti prego… Sono le mie labbra quelle che senti, che ti baciano il petto e ti inumidiscono il ventre… che scendono lente alle tue gambe dischiuse e le percorrono intere. E poi salgono ancora, fino a cercare e a sfiorarti la voglia che sento, che scopro… che aspetto. Dormi ancora… Dormi, ti prego… Lascia che i tuoi pensieri non prendano forma… non emergano ancora… Solo corpo e cuore, il resto non conta. Dormi ancora… Dormi, ti prego… Lascia che il tuo respiro diventi più intenso, che la tua pelle si scaldi e che pulsi… Che la mia voglia scivoli piano… Lascia che il cielo s’immerga nel mare… Che non ci rischiari stanotte la Luna… Che non sorprenda il mio viso arrossato, che non ne indovini l’ardore. Che non riveli questo silenzio irreale… questo muoversi piano… Che non scopra i tuoi fremiti lievi, il tuo desiderio destato… Che davvero potrebbe essere un sogno… Che davvero potrebbe all’alba svanire. (Achìria) 

     

 
 
 

 

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