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Non
riesco a non tremare, stasera, ma non è freddo quello che sento. E’ cuore
che batte, che riempie, che pulsa, nel ventre silente di questa stanza nel
buio. Sento il tuo respiro, leggero, al mio fianco, ancora avvolto nel
sonno, mentre ti accarezzo con gli occhi il profilo e con le dita ti
disegno le labbra. Mi faccio vicina e trattengo il respiro, per non fare
rumore, per non farmi sentire… in questo spazio che diventa più stretto e
non lascia posto ai pensieri, alle domande, ai perché. In questo sogno che
increspa la pelle… che dilaga emozioni proibite… In questa penombra che
confonde i confini. Ti muovi appena, sentendo il mio corpo, e la tua mano
mi sfiora i capelli.
Dormi,
ti prego, non svegliarti, non ora… Sono le mie mani ad accarezzarti la
pelle, le mie dita a sfiorarti leggere. Senti le labbra che indugiano
lievi sulle tue guance distese, suoi tuoi lobi, sul collo... E’ mio, il
profumo che t’invade la pelle, che si fonde col tuo, che ti avvolge nel
sonno. E’ mio, il calore che, dolce, ti culla nel sogno, che ti porta
lontano… Che labbra morbide, quelle che ora mi perdo a sfiorare, che
immagino schiuse a cercare le mie, che ancora insicure ti baciano piano.
Mi stringo al tuo corpo e ne assaporo il tepore, lascio che il mio seno si
schiacci al tuo petto, che tu mi senta battere il cuore.
Dormi,
ti prego… Non svegliarti, non ora… E’ la mia gamba a muoversi lenta, ad
incrociare le tue… a dischiuderle piano, per farsi vicina… Senti la pelle,
che è calda e tremante, senti che ti avvolge e ti stringe. Senti la mano,
che lenta ti scopre, che scosta la stoffa, per nascondersi sotto, per non
farsi svelare, per non farsi fermare… Perché questa notte non potrai dire
di no. Senti il respiro, che a stento trattengo, che a stento comando… e
il mio cuore che batte più forte …e scoppia nel petto …e mi arrossisce le
guance. Mi alzo, mi scosto… per riprendere fiato. Per guardarti nel buio,
per sentire che è vero… Non svegliarti, per ora, ti prego… Non è ancora il
momento… Ti prendo la mano e ne faccio carezza, sul mio seno, sul collo,
più in fondo… la bacio sul palmo e ne bevo le dita… Che buono, questo
sapore che sento… è tuo…è il mio… forse del desiderio soltanto. Mi apro la
maglia, facendo più piano, mi sfilo la gonna, non lasciando nient’altro.
Sentimi ora, morbida e vera… non ho paura di restare svestita. Di essere
nuda, di cercarti piano… Di baciare il tuo corpo, di amarti più in fondo.
Non ho paura di chiudere gli occhi, di sentirti più dentro. Di lasciare
scorrere questo fiume che sento…
Dormi
ancora… Dormi, ti prego… Sono le mie labbra quelle che senti, che ti
baciano il petto e ti inumidiscono il ventre… che scendono lente alle tue
gambe dischiuse e le percorrono intere. E poi salgono ancora, fino a
cercare e a sfiorarti la voglia che sento, che scopro… che aspetto. Dormi
ancora… Dormi, ti prego… Lascia che i tuoi pensieri non prendano forma…
non emergano ancora… Solo corpo e cuore, il resto non conta. Dormi ancora…
Dormi, ti prego… Lascia che il tuo respiro diventi più intenso, che la tua
pelle si scaldi e che pulsi… Che la mia voglia scivoli piano… Lascia che
il cielo s’immerga nel mare… Che non ci rischiari stanotte la Luna… Che
non sorprenda il mio viso arrossato, che non ne indovini l’ardore. Che non
riveli questo silenzio irreale… questo muoversi piano… Che non scopra i
tuoi fremiti lievi, il tuo desiderio destato… Che davvero potrebbe essere
un sogno… Che davvero potrebbe all’alba svanire. (Achìria)
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