RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

 

Melainapsike

 
 

Cammino leggera

 
 

 
 

Foto SilviaBratanova

 
     
 
 

Cammino leggera sui ciottoli bagnati di questa via sconosciuta, cammino eterea tra i lampioni opachi, immersa nell'aria profumata di pioggia, dove risuonano lievi i miei tacchi. Nessuna stella in cielo stanotte; nessun bagliore tra le spente costellazioni della mia anima, anima violata ed uccisa. La brezza notturna accarezza dolce i miei capelli, si insinua tra le pieghe profonde in cerca di sesso, di violento oblio di ogni pensiero, ogni sentimento, di sensuale annullamento di sé.

Ecco, una lacrima di pioggia scorre inaspettata sul mio viso: l'anima del cielo sta piangendo ancora, e mi bagna e mi strucca e mi inanella di cristalli di pioggia. Chi sei tu che mi hai presa per il polso? E' un bacio che, scarlatto, sanguina violenza. Non mi importa del tuo nome, dei tuoi occhi, del tuo viso. Nemmeno della tua bocca che si sazia senza chiedere, che trova rifugio nella calda oscurità di un corpo vibrante di vita.

E sai, non mi importa nemmeno del tuo sesso, che si fa strada prepotente nella pelle imperlata di delicata pioggia notturna. Distante il tuo respiro affannato, lontane le tue mani incrociate alle mie, lontano il tuo corpo, distanti le tue parole, che sanno di suoni indistinti, forse calde, forse gelide. Sei solo un brivido, un'estatica scossa che zampilla stordente nelle membra, che si diffonde veloce fino all'anima addormentata. Sei solo una vibrazione senza nome e senza volto, come quella di ieri e quella di domani, un'ombra, che corre nell'oscurità di una notte invernale.

Ma -lo sai?- non hai davvero bisogno di fuggire. Cammino leggera sui miei tacchi instabili, nella pioggia pura ed inebriante, nel rassicurante oblio dell'anima.. E forse un giorno anche la pioggia cesserà. 




 


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