Non esistono racconti morali o immorali.  Ci sono solo racconti scritti bene o racconti scritti male. Questo è tutto. Oscar Wilde

 
 
 
 
     
 

Mariarita Cupersito

Vederti Strisciare

 

In foto l'autrice

 
     
 
 
 
 
     
 
     
 


 

Si sta allontanando, devo fermarla.
Devo fare qualcosa, qualsiasi cosa che le impedisca di uscire silenziosamente dalla mia esistenza.
Sento un freddo e viscido serpente salirmi su per la gamba, vorrei urlare e dimenarmi per cacciarlo via, ma so che è solo un’illusione, perciò trattengo il terrore e faccio finta di nulla.
Mi volto verso di lei e la chiamo. Le mie labbra, così indegne, scandiscono il suo nome.
La mia voce esita, quasi implorante.
Il cuore sembra essersi fermato in attesa di una sua reazione, un gesto qualsiasi che mi dimostri di aver inciso, sia pure in minima parte, sul corso della sua giornata.
E infine accade.
Lei si ferma. Incerta, si volta indietro.
Mi guarda. E mi vede. Non sembra riconoscermi, ma finalmente mi vede.
Sono riuscita in qualche modo a spezzare il malefico sortilegio che mi rendeva invisibile ai suoi occhi.
Durerà per sempre?
Probabilmente no, perciò devo giocarmela bene finché ho ancora la sua attenzione.
Mi avvicino, timorosa come un’ancella che porge le sontuose vesti alla sua signora.
Lei sorride, pur non avendo capito chi sono. Un sorriso incerto, di cortesia.
Nascondo i miei sentimenti ostili sotto il più tirato dei sorrisi; la mia maschera potrebbe frantumarsi in mille pezzi da un momento all’altro e a quel punto lei vedrebbe cosa realmente sono, capirebbe quali sono le mie intenzioni e fuggirebbe via.
Il serpente sulla mia gamba inizia a mordermi. Perdo sangue, ma Alba non lo vede. Solo io posso.
Il veleno che mi ha iniettato inizia a diffondersi rapidamente nel mio corpo, mi uccide dall’interno.
Fingo di nulla.

[...]

 


Il presente brano è tratto da "Vederti strisciare" GDS Edizioni - Romanzo Breve
Dalia e Alba sono l’una il negativo dell’altra: l’ombra e la luce, la notte e il giorno.
Due personalità opposte e incompatibili ma indissolubilmente legate da un filo invisibile fatto di morbose ossessioni e vecchi rancori che strisciano silenziosi.
La situazione precipita quando per una serie di circostanze si ritrovano a convivere nello stesso appartamento. Antiche paure riaffiorano dal passato e lo spettro della follia si insinua tra le due. Qualcosa di non detto rischia di avvelenare le loro menti giorno dopo giorno.
Qualcosa che cresce. Qualcosa che striscia.

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Biografia:
Mariarita Cupersito è una scrittrice salernitana appassionata di fotografia e con una predilezione per lo stile dark, gotico e retrò; ama posare per scatti dai contorni dark e talvolta provocatori da cui traggono ispirazione illustratori e ritrattisti italiani e internazionali e che l’hanno resa protagonista del recente video musicale “Changes” del gruppo canadese Underground360, oltre ad essere state oggetto di esposizione in occasione dell'HorrorMovie.it Festival al Circolo degli Artisti di Roma.

E’ presente su numerose riviste e siti web sia in Italia che all'estero, tra cui Carpe Nocturne Magazine, Elite Online Magazine, Dark Magazine e molti altri.
Scrittrice precoce, a sedici anni viene premiata da Andrea G. Pinketts
in occasione del Concorso “Mini giallo dell’anno” indetto dalla Pro-loco di
Atena Lucana (SA).
Dal 2009 si interessa soprattutto al gotico, vincendo
con "Lady Catherine" il concorso letterario nazionale "Poeti e Narratori"
organizzato dalla Gds Edizioni. Per conto della stessa casa editrice, in rapida
successione, da alle stampe la raccolta "Gocce di Cristallo Nero" e le novelle
"Cassandra", "La Colpa di Madeleine" e "Poi venne il buio".
Tra il 2010 e il 2011 ottiene un prestigioso risultato giungendo finalista al concorso
letterario “Orme Gialle” e viene inclusa in antologie di vari editori
(Caravaggio Editore, Delos Books, Edizioni Montag, MySecertDiary,
GiovaneHolden, Del Bucchia Editore).

Ha pubblicato da poco il romanzo breve "Vederti strisciare" (Gds
edizioni), la storia di due ragazze alle prese con vecchi rancori e morbose ossessioni.

Un suo racconto sarà presto tradotto e pubblicato sulla rivista americana Gothic Noir Magazine.



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