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Danza con me, uomo caldo della notte,
amante trasgressivo e palpitante,
fremente, inquieto, turgido e impaziente,
perso nell´oblio d'un liquido abbandono
nel ballo voluttuoso del piacere che mi doni.
Mi giri, mi allontani, mi volti e poi mi prendi,
e suoni le mie note come fossi uno spartito
perche mi pizzichi e mi sfiori come un'arpa fa col vento
perché mi tocchi e poi mi batti in un'ascesa maestosa
e sono fiati e poi tamburi in un vortice corale
e poi trombe e poi violini, e legni ed ottoni
e sono muscoli che premono e cuori dentro il petto.
Sali con me, uomo caldo della notte
perché io sono nuvola che s‘allunga e poi s‘accorcia,
strascichi di veli spinti, da un alito di vento,
e tu immobile come perno, fermo come palo
ed io la tua ruota, luce nei tuoi occhi
perché io sono come dici, ed è bello ascoltare,
quando guardi le mie forme con la brama di un felino
e mi schiudi come rosa all'alba di ogni giorno.
Sarò miele che t’accoglie e resina che ti lega
quando sguazzi nei miei sensi e mi gridi la follia
di amori indecenti che si lasciano guardare
di anime inappagate che si lasciano bruciare
nei gironi d’ogni vizio, nei salotti di facciata.
Vieni con me, uomo caldo della notte
balla con me, non farmi respirare!
Perché non so se questo è amore o la strada che conduce
in una casa in riva al lago con quattro rose da piantare
o in un hotel a cinque stelle al centro di Milano.
Perché sai cosa ti dico?
Che l'alba ha un valore se riempie altre notti
che l'alba è questo click che corre lungo il filo
io che ti chiamo e tu che mi rispondi
io che ti chiedo e tu che mi stragiuri
che mai ne avevi viste di femmine più belle
che mai ne avevo visti di uomini capaci
di cogliermi a distanza e saziarmi lì fin dove
mi sento una conchiglia e tu, tu il mio mare.
Danza con me uomo caldo della notte
Vieni ora, regalo dei miei anni
Vieni, vieni e lasciati andare
perché questo attimo sarà mio, e sarà mai e sarà sempre
e non voglio che nulla cambi se ogni notte ti rivedo.
FINE
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