RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

 

La Sartina

 
 

Incantesimo

 
 

 
 

Foto MaxGiorgetta

 
 
 

 

Le sedie erano in cerchio intorno al grande fuoco: alla luce rossastra della brace, e ci raccontavamo storie di magia, di fattucchiere, di filtri d'amore per donne gelose, di streghe che ballavano nude sotto la luna, e che uccidevano qualsiasi uomo osasse avvicinarle: solo uno riuscì a sfidarle, difeso da un cane e da un ramo spinoso, e dal coraggio che portava dentro. Col ramo le colpì, le fece sanguinare, e spezzò l'incantesimo; le liberò: adesso erano donne. Indifese, le ricondusse nelle loro case.

Le anziane narravano, nascondendo un rosario nel pugno, e noi bambini ascoltavamo senza guardare il buio fuori, senza ascoltare i rumori notturni , gli scricchiolii delle vecchie travi di quercia...

Io pensavo a quell'uomo senza paura, che non aveva abbassato lo sguardo, che non era fuggito, che non aveva ceduto, che aveva stretto nelle sue mani la vita e l'anima di quelle donne: e quando andavo a dormire, alla paura si mescolava il sogno di avere accanto un giorno quell’uomo: libera ormai, restituita alla vita.

Non mi spavento, ora, alle storie di magia, ho conosciuto un buio più profondo, il male l' ho toccato davvero, e i sortilegi che mi legano mi stringono con nodi più tenaci. Non mi spavento: tu sei qui accanto, armato solo del tuo sorriso e dei tuoi sguardi e delle tue mani: vieni a cercarmi nella notte, i tuoi baci mi fanno sanguinare; ogni stilla di sangue che scorre porta via un po' di male... mi riscaldi con il tuo respiro, nuda indifesa sempre più me stessa, sempre più donna: fra le tue braccia dentro la mia casa. Nel calore del corpo è la magia sicura; la tua voce mi culla come incantesimo buono. Ci amiamo a lungo, fino a restare sfiniti, storditi dai sospiri e dagli odori dei nostri corpi... Il battito del cuore è una magia più grande di noi....

 
 

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