Questa notte non riesco a dormire, con il temporale che
assalta le mie finestre, con i tuoni che si spezzano rabbiosi, con la
pioggia pesante scagliata dal vento… Ci siamo incontrati in mezzo a un
temporale come questo: intorno l’aria verde, tesa e metallica, scrosci
violenti, il vento devastava il giallo accecante delle distese di
girasoli: la strada bloccata , un pioppo spaccato dal fulmine
sull’asfalto, le nostre macchine ferme, noi a guardarci- senza conoscerci-
senza decidere: solo i nostri occhi attraverso i vetri bagnati. La tua
macchina fece inversione, ti ho seguito per la strada a ritroso, verso la
stazione di servizio poco distante, l’unica in quel tratto isolato.
Siamo scesi nello stesso momento, correndo sotto la
pioggia fino al piccolo bar: e lì, bagnati e tremanti, davanti a un caffè,
abbiamo iniziato a parlare. Del tempo, di quell’albero spaccato, di tutto,
poi di noi , poi più niente: silenzio, le nostre mani vicine - le nostre
mani intrecciate sulla piccola tavola che ci separava dal bacio. Quando,
cessata la pioggia, liberata la strada, è arrivato il momento di
ripartire, ho capito che non volevo andare, non volevo raggiungere
nient’altro, non volevo cercare ancora: solo restarti vicina, sentire il
tuo calore attraverso i vestiti bagnati, le tue mani a scostarmi i capelli
appiccicati dal viso, respirare con te l’aria pulita dopo il temporale:
allora siamo usciti, io e te insieme, e insieme abbiamo camminato in quel
mare di girasoli.
E sì che l’amore lo avevo vissuto, anche grande, anche
importante, da strapparsi i capelli e il cuore: e anche il sesso non mi
era mancato, dolce o impetuoso, o leggero e per gioco: ma tu mi hai donato
davvero dell’altro, mi hai fatto sentire attraente e speciale - ero sempre
stata mite e incolore, non certo di quelle da far impazzire - adesso sono
la tua fata di gioia.
Fata di gioia, è cosi’ che mi chiami, quando assapori
il mio piacere, e lo ricevi. Come un dono prezioso, e mi ringrazi di
essere tua… Mi colmi di te, come la pioggia colma la corolla di un fiore,
e quando, come adesso, sei lontano, continuo a sentire la tua dolcezza che
trabocca, e mi raggiunge e mi inonda e mi trascina… Questa notte non
riesco a dormire, con il vento che mi porta il tuo odore, con la pioggia
che mormora il tuo respiro, coi bagliori dei fulmini che mi fanno
sussultare, e il desiderio di te che risale le mie vene, lungo il corpo…
fino al cuore.