RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

 

La Sartina

 
 

Dopo la pioggia

 
 

 
 

Foto simone attisani

 
 
 

Questa notte non riesco a dormire, con il temporale che assalta le mie finestre, con i tuoni che si spezzano rabbiosi, con la pioggia pesante scagliata dal vento… Ci siamo incontrati in mezzo a un temporale come questo: intorno l’aria verde, tesa e metallica, scrosci violenti, il vento devastava il giallo accecante delle distese di girasoli: la strada bloccata , un pioppo spaccato dal fulmine sull’asfalto, le nostre macchine ferme, noi a guardarci- senza conoscerci- senza decidere: solo i nostri occhi attraverso i vetri bagnati. La tua macchina fece inversione, ti ho seguito per la strada a ritroso, verso la stazione di servizio poco distante, l’unica in quel tratto isolato.

Siamo scesi nello stesso momento, correndo sotto la pioggia fino al piccolo bar: e lì, bagnati e tremanti, davanti a un caffè, abbiamo iniziato a parlare. Del tempo, di quell’albero spaccato, di tutto, poi di noi , poi più niente: silenzio, le nostre mani vicine - le nostre mani intrecciate sulla piccola tavola che ci separava dal bacio. Quando, cessata la pioggia, liberata la strada, è arrivato il momento di ripartire, ho capito che non volevo andare, non volevo raggiungere nient’altro, non volevo cercare ancora: solo restarti vicina, sentire il tuo calore attraverso i vestiti bagnati, le tue mani a scostarmi i capelli appiccicati dal viso, respirare con te l’aria pulita dopo il temporale: allora siamo usciti, io e te insieme, e insieme abbiamo camminato in quel mare di girasoli.

E sì che l’amore lo avevo vissuto, anche grande, anche importante, da strapparsi i capelli e il cuore: e anche il sesso non mi era mancato, dolce o impetuoso, o leggero e per gioco: ma tu mi hai donato davvero dell’altro, mi hai fatto sentire attraente e speciale - ero sempre stata mite e incolore, non certo di quelle da far impazzire - adesso sono la tua fata di gioia.

Fata di gioia, è cosi’ che mi chiami, quando assapori il mio piacere, e lo ricevi. Come un dono prezioso, e mi ringrazi di essere tua… Mi colmi di te, come la pioggia colma la corolla di un fiore, e quando, come adesso, sei lontano, continuo a sentire la tua dolcezza che trabocca, e mi raggiunge e mi inonda e mi trascina… Questa notte non riesco a dormire, con il vento che mi porta il tuo odore, con la pioggia che mormora il tuo respiro, coi bagliori dei fulmini che mi fanno sussultare, e il desiderio di te che risale le mie vene, lungo il corpo… fino al cuore.

 
 

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