RACCONTI D'AUTORE  
 
     
 
 

 

Jun

 
 

Cuore di schiava

 
 

 

 In foto l'autrice

 
 

Si puo' decidere a chi e come appartenere? Si puo' una volta entrati in questo vortice spietato decidere di uscirne? E' possibile pensare che l'amore per la persona alla quale appartieni possa essere vincolato alla propria volonta'.. No. La risposta non ammette alternative, e' un processo irreversibile che nasce dall'essenza, dall'anima e finisce irrimediabilmente nel buio della gabbia.

Accade che questa croce(e delizia) che accompagna chi come me sente l'esigenza di dare tutta se stessa alla persona che ama e alla quale appartiene, non concede scelta, non conosce sfumature, annulla e circuisce la volonta'.. diventa parte integrante della propria esistenza, uccide tutto quello che non riconosce come puro.

Sempre, io dico sempre accade anche che la figura del Signore o Padrone o Amante o Compagno al quale si appartiene e' agli occhi del mondo una figura spesso incomprensibile, l'antitesi dell'amore, una figura spietata e cinica che spesso raccoglie disprezzo, perche' ai piu' appare illogico amare e godere della sofferenza di chi si ama.
Ma non e'cosi'. NON E'COSI'.

Il Signore si muove per il proprio piacere, poiche' la Sua natura stessa, divoratrice e costantemente affamata lo porta ad agire solo ed esclusivamente per nutrire il proprio Ego. Ma, paradossalmente, e' proprio la Sua determinazione a costruire quella ragnatela, unico rifugio sicuro per la Sua stessa anima. Spesso, sempre.
Padrone e schiava vivono una condizione estatica densa, vibrante, nonostante la distanza, nonostante l'assenza, essi comunicano attraverso il dare-prendere, e'un tacito scambio, costante.. intenso.

E' una catena che e'impossibile spezzare, poiche' non ammette seconde possibilita'..s e si appartiene davvero uno e' il Padrone, Lui e' la Tua stessa vita, senza di Lui niente ha senso, il Senso e' il darsi, incondizionatamente, senza riserve, l'abbandono vero, di bianco, di rosso.. e di nero anche, poiche' il dolore e'elemento integrante di questo eterno divenire, il dolore come sacrificio, il sacrificio come Amore. Il possesso come sublimazione dell'Ego, il possesso come collante di indissolubile legame. Un patto Eterno.

L'amore di una schiava non puo'essere condizionato, poiche' il cuore puro puo' respirare soltanto attraverso il suo assoluto donarsi.. a prescindere dall'Amore di chi si ama. L'appartenere e' fatto di attesa, attimo, lacrima, infinita dolcezza, passione smisurata, verita'. E'un percorso,difficile, terribilmente incomprensibile a volte, ma costante..e nelle pause della Paura si puo' chiaramente guardare il proprio cammino.. l'Orizzonte e' un Marchio. Il Marchio e' il Sole.

Jun