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Il profumo di una donna
non si deve mai sentire
a distanza o al suo passaggio,
tanto meno al suo apparire.
Nella scelta del flacone
non si faccia influenzare
da pubblicità mirata,
nata per manipolare,
né mai credere e pensare
che il profumo di un´amica
sulla pelle sua, sia uguale!
Una goccia dietro al lobo
ed un´altra sulle vene,
all´interno del suo polso
è il dosaggio che conviene
a una donna d´alto borgo
come a quella "messa bene"
perchè il naso non distingue
né ricchezza né potere.
Non sia mai un´imposizione,
non sia mai una scia che segue,
ma assoluta discrezione
per chi accanto a lei si siede,
o di fronte le sorride,
o le porge la sua mano
per poterla salutare.
Sia il ricordo di un momento
che nel prossimo scompare,
duri poco più di un lampo
di un lontano temporale,
ma indelebile nel tempo
non si possa mai scordare,
come un alito di vento
nel deserto o in mezzo al mare.
Non sia mai, mettiamo il caso,
a un concerto o in un teatro,
a una festa con gli amici,
a una cena più ufficiale
che più donne radunate
siano causa di malore
per gli olfatti raffinati
che distinguono gli odori
delicati e ben dosati,
che dettati dal buon gusto,
dalla classe e dal rispetto
svelan sempre il gran signore.
Il ricordo della frase
che mia madre usava dire
quando piccola e inesperta
non sapevo come fare,
mi ritorna spesso in mente
come regola esemplare:
"Che il profumo di una donna
si riveli delicato
solo a chi discretamente
si sia troppo avvicinato."
*
[Anna Koudella]
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