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Nella vita tutto ha un
inizio e una fine. Persino la rosa più profumata e dai colori più intensi
appassisce. Come appassiscono le storie d´amore, persino quelle che
sembrano nate per durare per sempre. E la nostra non lo era neppure o
almeno non aveva il diritto di definirsi così..
No, non è facile gestire il distacco, sapere che chi ti stringeva tra le
braccia non lo farà più, pensare che quando la voglia ti stordisce da
dentro e non vorresti altri che lui a riempirti il cuore e la carne, lui
non ci sarà più. Ho scelto così. O piuttosto è stato lui a scegliere: chi
l'ha fatto o i motivi non contano. Come non contano le lacrime che spendo
e che servono solo a farmi più male.
Che senso hanno i ricordi? Che senso ha che io continui a ripensare alle
sue parole, alla prima volta che sono stata sua, a quando mi ha detto "sei
bellissima" e a me, che non l´aveva mai detto nessuno, è sembrato il dono
più grande che la vita mi avesse mai fatto? Che senso ha pensare che c´è
stata una volta che ho sognato che sarei stata sua per sempre, anche se
non l´unica, anche se non la prima o la preferita. Perché per me non aveva
importanza se non ero la legittima: se ero "l´altra", la donnaccia,
l´amante. Soltanto adesso mi rendo conto di non aver avuto alcun valore,
soltanto ora comprendo che non mi è permesso soffrire. Anzi, è bene che
soffra e che venga cacciata da quell´angolino di cuore che era diventato
la mia cuccia, il luogo in cui sentirmi protetta e grata per una sua
carezza una volta ogni tanto.
Lui ha significato moltissimo per me. E´ stato speciale nella sua capacità
di esserci sempre, anche quando non gli rispondevo al telefono perché
proprio non mi volevo affezionare, anche quando lo trattavo male perché ce
l´avevo col mondo. Quello che è certo è che non avrei mai voluto amarlo
davvero: è iniziato tutto per gioco. Un gioco fatto di parole che poi sono
diventate carne e sudore, voglia e passione, tremito e attesa. Quasi una
sfida per una donna che gli anni le si appiccicavano addosso senza che uno
sguardo maschile la sfiorasse nemmeno per sbaglio.
No, non avrei voluto amarlo, ma se pure è capitato non gli ho mai chiesto
nulla di più, grata alla vita per ciò che mi dava, per ciò che nessun
altro uomo mi ha mai dato.
E´ finita, lo sento, anche se lui temporeggia, forse per darmi pietoso il
tempo di abituarmi all´evento. "Continueremo a sentirci" mi dice. No,
troppi anni ho vissuto sentendomi l´amica del cuore di uomini che mi
volevano accanto, ma non così tanto da aprirmi le gambe e spingersi a
fondo nell´anima pulsante che liquida cola.
Non so se sia vero che lei l´ha scoperto oppure se sia soltanto un modo
per non dirmi diretto che di donne più belle ce ne sono a bizzeffe. E tra
queste quasi tutte sono molto più brave di me, che con la bocca valgo meno
di niente.
E' vero, ho persino cercato di trasformarmi in puttana, facendomi forza
per entrare dove chi acquista è perché o batte la sera o ha una gran
dimestichezza col letto. Calze a rete, lingerie, reggicalze, completini
che indossati mi facevan sentire una troia, un animale assetato di
sesso... gli piaceva così e a me piaceva far qualcosa di eccitante per
lui.
Ora, mentre apro il cassetto e guardo con il cuore che impazza tutti
quegli indumenti che, ad uno ad uno, mi portan con la mente a momenti che
sanno d´amore, sento quanto dovessi apparire ridicola così abbigliata. Li
tolgo dal cassetto e, con delicatezza, ne annuso l'odore come se il
detersivo avesse potuto non aver ragione del suo liquido caldo. No, non
voglio soffrire per lui, perché lui è stato ciò che di più bello mi abbia
mai regalato la vita. E io gliene sarà sempre grata. Ma non voglio neppure
vivere di ricordi. Ero sola prima di incontrarlo, sarò nuovamente sola...
custodendo nel cuore il caldo ricordo del suo abbraccio.
Si è trattato di un sogno, uno splendido sogno che mi ha regalato uno
scampolo di sorriso in una vita di buio. Ma ormai è giunta la sera. Le
tenebre si stanno imponendo, il gelo entra nelle mie vene e ne scaccia il
calore.
Che tu sia sereno, amore mio. Grazie di avermi tenuta per mano. |
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