I pensieri in libertà sono
oltraggiosi, pericolosi. Cattivi. Spaziano notturni e soli lungo sentieri
che immancabilmente giungono ancora a Te, ladra di sogni. A Te che,
nonostante il tempo e le parole siano state complici di distacco ed
acredine, pungi puntualmente i miei occhi, nitida ed impeccabile come una
freccia tirata da un arco di precisione. Il suono di una fisarmonica. Le
note argentine, una musica che ti penetra poco a poco. Hai ancora colori,
sapori, voglie, desideri, come una bocca mai sazia, come un fuoco mai
spento. Come la prima notte insieme a far l’amore sotto lo stesso piacere
già grande, che colava orgasmi al solo sguardo… le bocche incollate, le
mani come impazzite e smaniose di carezze e lodi al nostro sesso che
gonfio si apriva a spasmi e piacere senza pudore.
Tu. Tu Regina del tutto e del niente.
Tu. Implacabile ricercatrice d’Amore, sublime complice di istanti
d’assoluto e devoto desiderio scaturito solo dal tuo profumo che riempiva
l’aria e dalla tue labbra che senza parlare raccontavano scabrose e
violente la loro voglia. Tu. Ostinata padrona di tutte le anime, la mia in
prima fila accomodata in una poltrona di nuvola… Mai avrei parlato, mai
avrei osato contraddire e mai avrei potuto non baciare quel seno che tanto
poteva su di me e sul mio Amore mai capito e voluto.
Ti ho rincorsa straziata e vigliacca
per poter zittire il mio cuore e la mia mente, e mentre l’anima riposa, il
tuo sguardo si riaccende nel ricordo dei baci e delle carezze, frutti di
bacche speziate che mi donavi languida e distesa sul tuo letto dai colori
estivi dell’ambra e del sole.
Maledetti pensieri. Non trovano un
inizio né una fine, non giungono a nessuna meta, non hanno nessun
traguardo… vagano, veleggiano, fluttuano frettolosi nei ricordi dei tuoi
occhi, perle nel buio, diamanti incastonati in uno sguardo che ancora mi
acceca. Allora sorrido. Ripongo i miei dubbi, le mie incredulità, i miei
mille perché dentro ad uno scrigno che, in fondo, sono i miei pensieri… ed
ascolto.
Ma l’Amore non si compra né si può
buttare dietro ad una porta per poi dimenticarsene. L’Amore e il Disprezzo
spesso si incontrano e non sempre si distinguono. A loro dunque, vadano i
miei pensieri che notturni, porteranno per sempre il tuo nome.