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Bisanzio Velata
Christmas in
Shetland islands
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Isole Shetland, dicembre 1812
Alexander, sesto duca di Wellington, si svegliò lentamente,
assaporando con piacere la libertà scozzese.
Finalmente lontano da Londra, da Wellington House, dalla corte e
dai suoi intrighi.
Si stiracchiò e volse lo sguardo al giovane Henry, visconte di
Wessex, che dormiva profondamente accanto a lui.
Le coperte avvolgevano la sua pelle bianca e al ricordo della
passione della notte precedente il duca iniziò ad avvertire un
formicolio ai testicoli e in poco tempo il suo desiderio esplose
in una prorompente erezione.
Si avvicinò al giovane, gli accarezzò la schiena, spingendosi
fino alle sue bianche e sode natiche e con le dita iniziò a
cercare e a dare il piacere.
Henry lentamente riemerse dall’abbraccio di Morfeo, e non poté
trattenersi dal gemere sentendosi esplorare dal duca, e ciò
eccitò ulteriormente Alexander il quale facendo leva con le
proprie gambe allargò quelle del giovane visconte e finalmente
lo penetrò con forza, sospinto da un desiderio di unione oltre
ogni distinzione di carne.
I due giovani gentiluomini erano giunti sulle isole Shetland per
trascorrere assieme il Natale a Tower Hill la tenuta scozzese
dei duchi di Wellington.
La neve ricopriva le dolci colline e l’intera proprietà; le
pecore, orgoglio di sua grazia, erano nelle stalle, ben calde
sotto il manto lanoso e ancora lontane dalla tosatura
primaverile.
Il castello era ben riscaldato dai grandi caminetti nel salone
principale, nella biblioteca e nelle stanze e il personale di
servizio procedeva alacremente ad addobbare gli ambienti
dell’antica magione.
Alexander ed Henry erano giunti alle Shetland la sera prima,
decisamente stanchi per il lungo viaggio; così dopo una leggera
cena si erano ritirati per la notte. Ora, dopo i piaceri della
notte e della mattina, un certo appetito li fece scendere nella
sala da pranzo per consumare la prima colazione.
Una vera colazione scozzese: innanzitutto l’immancabile porridge,
la polentina d’avena calda con zucchero di canna e latte
cremoso, e poi le aberdeen rowies, sfogliatine di burro e
strutto accompagnate dall’adorata marmellata di arance amare. E
per finire i baps, i panini soffici e caldi, ripieni di uova e
ayrshire bacon.
Finalmente rifocillati, i due gentiluomini si recarono nelle
stalle e presi due cavalli, si avviarono per ispezionare i
territori della tenuta.
L’aria era pungente e la neve ricopriva le colline; una leggera
nebbiolina avvolgeva la foresta che lambiva i pascoli e la
brughiera.
Alexander inspirò profondamente e si volse a guardare Henry.
<< Come ti senti ?>> chiese il duca.
<< Leggero>>, rispose il visconte.
<<Seguimi, cavalchiamo fino alla scogliera>>, propose Alexander
.
Dopo di che partì al galoppo seguito dal suo giovane amore.
Nell’arco di poco tempo arrivarono su di un picco che
precipitava inesorabile nell’immensa distesa del Mare del Nord.
Grigio e sconvolto, come spesso sono le anime degli uomini,
appariva la distesa d’acqua.
I due uomini scesero da cavallo, Wellington si avvicinò a Wessex
e lo baciò lentamente, per un tempo che al giovane visconte
parve infinito ma anche brevissimo. Troppo breve.
In silenzio fecero ritorno al castello.
Infreddoliti si avvicinarono al caminetto del salone e
lasciarono che il calore della legna in fiamme ridesse vita alle
loro membra.
Il valletto si avvicinò in silenzio e servì il tè, in eleganti e
antiche tazze d’argento con inciso lo stemma delle loro grazie i
duchi di Wellington.
Come una dea, una felicità semplice, fatta di piccoli riti ed
eventi quotidiani prese alloggio nell’antica magione scozzese e
accompagnò i lieti giorni del Natale 1812.
Con amore e generosità essa condivideva momenti assieme a due
giovani uomini che si amavano e vivevano la loro natività.
Il giorno di Natale Alexander e Thomas sedevano di fronte al
caminetto, un bel fuoco scoppiettante illuminava il volto dei
due giovani uomini e centinaia di candele accese e nastri rossi
ornavano un grande abete.
Dalle porte finestre che si affacciavano sul parco, un grigio
cielo invernale prometteva neve.
Bisanzio Velata
Bisanzio Velata
FINE
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