Non esistono racconti morali o immorali.  Ci sono solo racconti scritti bene o racconti scritti male. Questo è tutto. Oscar Wilde

 

 

CAMILLA
Sarabanda
 

 

 




Ritiro il foglietto ed esco all'aria aperta per respirare, lo giro e rigiro tra le dita, non ho il coraggio di aprirlo, non voglio sapere, lo butto sul sedile come se scottasse, sono masochista anche nella curiosità! Lo abbandono in un angolo della consolle dell'entrata e lo ignoro.
E' assurdo, un numero è il mio padrone, il bene o il male, la gioia o il dolore, la luce o il buio. Non ci avevo mai pensato, ma tutto quello che sono , faccio, perdo, spreco, conquisto è un numero e tutti siamo numeri: il neonato dietro il vetro, il prigioniero ebreo, il pensionato in fila, l'atleta in campo, la massaia dal salumiere, lo faceva notare ieri sera una pubblicità telefonica.

Indefiniti, indefinibili, infiniti, i numeri ci piovono addosso come coriandoli, si mescolano, si aggrovigliano, seducono, ammiccano, deludono: amati, odiati, desiderati, respinti, celati, ingannevoli, maledettamente chiari e sfacciatamente sinceri. Mi hanno sempre affascinata e anche ossessionata: qualsiasi cosa faccio, la mia mente si mette in moto "uno, due, tre, quattro"!
Ecco, quattro! mi mette l'ansia , strascico di paure infantili indotte da credenze popolari, lo scompongo subito in tre+uno! Nell'attesa sfollano la mia mente, se conto fino a 60 è passato un minuto, ma è difficile concentrarsi, ripeto, ricomincio, dilato e restringo il tempo.
Tre, il numero che piace di più: l'Amore divino e l'amore profano, lui lei l'altra o l'altro...che complicazione, altro che numero perfetto!
23, 32, 47, 56...tutti sottindendono qualcosa, una superstizione, un immaginario, 69, le ultime due cifre della mia targa: quanti camionisti mi hanno bersagliato di clacsonate !
Uno due tre quattro...dicono che per dormire bisogna contare le pecore, chiudo gli occhi, mi guardano con l'aria stupida e canzonatoria, si rifiutano di saltare !
L'insonnia è la mia compagna inseparabile dal giorno in cui hai deciso di non fare più sesso con me e di voler trasformare il nostro rapporto in una amicizia affettuosa e profonda utile a tutti e due !

OK, lo sapevo che prima o poi sarebbe finita, sei stato chiaro fin dall'inizio: totale sottomissione mia, nessun coinvolgimento emotivo da parte tua. Sei stato comunque il più dolce, appassionato, sorprendente degli amanti, insieme abbiamo avuto esperienze indimenticabili, perciò il nuovo legame mi poteva andar bene mi appagava...fino a quando non ho saputo dell'altra, allora è cominciata l'insonnia.
Appena spengo la luce la mia mente è un vulcano in eruzione: le tue mani accarezzano seni sodi e invitanti? Il tuo dono è preso con desiderosa prepotenza? E tu partecipi? Ti lasci andare? Mille domande!!! Devo alzarmi e fermare il martello che ho in testa. Uno due tre quattro...

Alle 6,30 uno squillo assordante, lacera il torpore in cui sono caduta.
"Ciao..." per un attimo il cuore si ferma, rimango muta in attesa .
"Ehi, mi senti?...ti ho svegliata?" Trattengo la rispostaccia e ascolto un uomo che mi parla sottovoce, che dice che gli piaccio, che sa che ho un bel corpo, rotondo nei punti giusti, una voce calda e sensuale, che mi pensa ed è eccitato...
Ogni tanto richiama la mia attenzione "Ehi... mi senti? Non ci posso credere! queste cose le ho sentite raccontare tante volte, le ho viste al cinema, non credevo accadessero anche a me !

Sono incuriosita, non butto giù la cornetta e ascolto le sue avances impacciate, interrompendo solo quando diventano più intime. Non finisce lì, dopo qualche giorno l'ammiratore sconosciuto si fa vivo ancora: non ho voglia di insultarlo e trattarlo male, mi fa tenerezza, ha una bella voce di uomo giovane, lo ascolto paziente e mi accorgo che mi diverte.
Mi parla di sé, dei suoi turbamenti, delle sue fantasie, alla fine mi scopro contenta di questa abitudine...mah? Assecondare un uomo, accudirlo nella confessione del suo desiderio e del suo godimento...ma che sto facendo? Beh, niente di male, forse qualcosa di bene! forse ha bisogno di questo: qualcuno che lo ascolti, che ascolti le sue fantasie erotiche.
Uno due tre quattro...ora non conto più le pecore ma i tasti del telecomando: mio figlio mi ha regalato il decoder, posso scorrere mille canali e fare scorpacciate di film, oggi pomeriggio verrà con un suo amico bravo tecnico per sintonizzare e memorizzare .
Preparo un aperitivo, è tanto che non ho occasione di dimostrare come sono brava a dosare perfettamente gli ingredienti.

L'amico di Paolo è simpatico e scherzoso, molto competente: hanno frequentato insieme le scuole elementari e medie, poi Paolo è andato al liceo, lui invece ha preso il diploma da perito elettrotecnico e lavora in proprio. Non sono rimasti grandi amici, ma condividono la passione per il calcio e spesso si ritrovano in qualche partita amichevole.
In poco tempo sistema tutto, mi dà istruzioni sull'uso dei tasti, sorridendo bonario quando non capisco e deve ripetere. Gradisce l'aperitivo, si complimenta per il miscuglio, dicendo che ci so fare.
"Ehi...attento Paolo stai rovesciando le noccioline !"
Scaccio un pensiero impertinente con un'alzata di spalle e portando in cucina i vassoietti vuoti.
Si alzano e si avviano alla porta: Mio figlio mi sfiora la guancia con un bacio"Ciao mà" e si avvia per le scale, Massimo, l'amico, mi stringe forte la mano poi rapido mi sfiora le labbra e sussurra "Grazie di tutto...! A presto!" Rimango imbambolata a guardarlo scendere le scale, chiudo il portone e finisco di riordinare". Cos'è questo? Ah, il foglietto con l'esito...". Ora lo apro!


 

 

 

 

FINE

 

 

 
 
 

 

I RACCONTI DI CAMILLA SU LIBERAEVA

Foto Natasha Luminosity

 

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