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CAMILLA
Fuochi
d'artificio
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Entrò nella doccia con voluttà pregustando quel momento intimo,
caldo avvolgente. Adorava sostare sotto il getto, guardare i
rivoli d'argento che arabescavano preziosamente il suo corpo
maturo nascondendo le imperfezioni.
Lo scambio di sms con il giovane sconosciuto contattato per
sbaglio l'aveva messa di buon umore, l'aveva divertita e toccata
maliziosamente come da tanto tempo non accadeva. Si muoveva
sinuosamente sotto la calda raggiera e le piaceva mettere le
braccia conserte raccogliendo l'acqua a conca tra le mammelle o
sostare a testa bassa per ricevere liquidi buffetti sulla nuca e
i deltoidi.
Si piegò in avanti ed espose alla pioggia il fondo schiena e con
un sospiro gaudente fremiti di gratitudine che indurirono i
rosei capezzoli.
Un'ondata di commozione le schiuse le labbra in un sorriso,
conosceva quel momento speciale in cui il suo corpo diventava
stupendamente ricettivo.
Si apriva all'amore, si preparava all'estasi del godimento.
L'aveva vissuto tante volte, prima col marito impacciato e poco
esperto, ma focoso e innamoratissimo, poi col giovane amico
affettuoso che con generosità e pazienza l'aveva guidata nei
pascoli dell'eros verso emozioni ineffabili.
Istintivamente la mano scese fra le cosce iridate, sfiorò le
labbra morbide con un fremito di piacere. Le mani dei suoi
uomini pizzicavano i glutei e i seni stupendamente sodi con
stille di fuoco e lei era tutta un fuoco dentro le viscere. Aprì
la bocca e lasciò che il respiro affannoso rotolasse lungo il
plexiglas e rimbalzasse nelle sue orecchie eternando la
meravigliosa attesa...
Esplose in dolcissimi botti multicolori.
Ad occhi chiusi si sciolse in mille stelle cadenti e si donò
grata ai suoi grandi amori.
FINE
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